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Ceneri grezze nel cibo per cani e gatti

Beatrice Di Mauro
generi grezze

Cosa sono? Da dove derivano? Fanno male ai nostri animali?

Le ceneri grezze sono la voce che forse genera più confusione oltre a grandi dibattiti tra quelle riportate sull’etichetta dei cibi industriali.

Oltretutto, la loro quantità è spesso oggetto di discussione: è meglio un valore basso o un valore alto? Il loro valore determina la qualità di un prodotto?

Insomma, le domande sono tante! 

In questo articolo risponderemo alle più importanti e alla fine della lettura, avrai una visione più chiara sul loro significato e soprattutto su quanto siano importanti per la valutazione di un cibo.

Iniziamo con il capire in cosa esattamente consistono.

Cosa indicano le ceneri grezze?

In parole semplici le ceneri grezze indicano la quantità di sali mineralipresenti in un dato prodotto. 

In quanto sali minerali, le ceneri sono contenute in ogni alimento, non solo nel cibo secco. 

Una data quantità di ceneri grezze sarà quindi presente anche nelle scatolette di umido o in una ciotola di casalinga, insomma sarà presente in tutti gli alimenti che offriamo al nostro animale, così come nei nostri.

La strana terminologia “ceneri grezze” deriva, forse, proprio dal modo in cui il loro valore viene calcolato. 

Un regolamento CE del 2009, infatti, stabilisce che, per determinare l’apporto di minerali presenti, una piccola quantità del prodotto finito venga sottoposto a un processo di combustione, che avviene a temperature veramente molto elevate, in modo da bruciare ogni sostanza organica presente. Le temperature devono superare i 500 gradi

In questo modo i risultati finali saranno certamente solo e soltanto sali minerali, la cui quantità viene espressa in percentuale riferita alla totalità dell’alimento.

C’è un valore ideale di ceneri grezze?

Esiste un valore che non si deve superare di ceneri grezze all’interno di un prodotto? 

Questo è un argomento veramente molto dibattuto e spesso si sente dire che un alto valore peggiora la qualità del prodotto. 

Mettendo i “sentito dire” da parte, le cose, in realtà non stanno proprio così e adesso ti spiego il perché.

Partiamo col dire che il valore medio di ceneri grezze all’interno di un prodotto umido è compreso tra il 2 e il 5%, mentre nel prodotto secco tra il 4 e l’8%.

Questo valore si riferisce ai sali minerali presenti in tutti gli alimenti utilizzati, che devono portare ad un prodotto finale completo e ben bilanciato.

Per questo motivo, affinché il rapporto sia funzionale al fabbisogno di un cane o di un gatto, l’azienda dovrà preoccuparsi delle giuste quantità per esempio, di calcio e di fosforo, contenuti rispettivamente nelle ossa e nella carne.

Ogni volta che si aggiunge un alimentoper raggiungere le corrette proporzioni, il valore di sali minerali aumenterà e di conseguenza anche quello delle ceneri grezze.

È bene poi sapere che gli alimenti di origine animale, e cioè i più appropriati per un cane e per un gatto, contengono un quantitativo maggiore di sali minerali, rispetto a quelli di origine vegetale.

Da tutto questo ne consegue che non esiste un valore corretto in assoluto per le ceneri grezze e soprattutto che un valore alto non è sinonimo di scarsa qualità

Piuttosto, per capire il vero apporto nutrizionale che si cela dietro a quel valore, bisogna capire a che cosa si riferisce e vedere, quindi, gli alimenti che sono stati utilizzati.

Bisogna, cioè, leggere la composizione del prodotto riportata nell’etichetta. 

Accertati quindi, per esempio, che il primo ingrediente sia realmente la carne rispetto alle ossa che, per quanto necessarie, devono essere presenti i quantità contenute.

È sempre la composizione che fa la differenza in termini di salute, e non la percentuale riportata all’interno dei componenti analitici.

Del resto pensa: un topo ha una percentuale di ceneri grezze che addirittura supera l’8%, eppure nessuno si sognerebbe mai di dire che non sia un alimento adeguato per un gatto, anzi, è un pasto perfetto!

A cosa si riferisce il valore in etichetta?

Un altro dato da tenere in considerazione è che, per quanto alcune aziende possono decidere di specificare il valore di alcuni sali minerali specifici, come calcio o fosforo, il dato che troviamo riportato alla voce delle ceneri grezze, e l’unico previsto come obbligo normativo, si riferisce ai sali nella loro totalità.

Da questa voce non potrai sapere precisamente quali siano i sali presenti e come sono bilanciati. 

Questo significa due cose:

  1. Quel singolo valore non ti dice se quel prodotto è adatto alle particolari necessità del tuo cane o del tuo gatto. Queste andranno sempre rapportate alle specifiche del prodotto a 360 gradi, prima fra tutte la composizione.
  2. Sono da prediligere i prodotti al 100% naturali, senza integrazione di sintesi. Solo in questo modo potrai essere sicuro che anche i sali siano presenti in maniera completa e ben bilanciata.

Solo l’ingrediente naturale, infatti, contiene al suo interno tutte le vitamine, gli oligoelementi e i minerali di cui un organismo ha bisogno.

Le integrazioni riprodotte in laboratorio replicano, invece, solo alcuni elementi e non ti potranno mai garantire un apporto completo.

Se desideri approfondire questo argomento e scoprire come a volte gli integratori di sintesi possano addirittura essere pericolosi per i nostri animali, CLICCA QUI.

In conclusione

Sapere cosa sono le ceneri grezze è sicuramente importante. 

Oltretutto, ci possono essere delle situazioni specifiche in cui la valutazione di questo dato è necessaria. 

Penso, per esempio, agli animali con problemi di tiroide, reni e cardiopatie, che devono tenere controllato ogni singolo elemento che ingeriscono e soprattutto i minerali che possono configgere con il loro piano di cura.

In generale, però, non dimenticarti che si tratta sempre e solo di un numero che, considerato a sé, non indica in alcun modo quello che mangia il tuo Garfield o il tuo Toby, e dice poco sul un vero valore nutrizionale.

Questo, in realtà, è un concetto che vale per ogni voce relativa ai componenti analitici dell’etichetta.

In ogni caso, se desideri approfondire l’argomento e capire come leggere in modo corretto un’etichetta, ti consiglio di partire della lettura dell’articolo di approfondimento “Come leggere le etichette del cibo per cani e gatti”.

Se vuoi, invece, avere un feedback più diretto ed immediato su ciò che stai dando da mangiare al tuo cane o al tuo gatto, puoi usufruire del servizio di consulenza alimentare che offriamo gratuitamente in Empathy Food. 

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Ora, però, facci sapere nei commenti cosa ne pensi e se la lettura di questo articolo ti è stata utile! 

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