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Cibi tossici per i gatti: 9 alimenti da evitare

Autore:

Ludovica Bucci

Pubblicato il:

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cibi tossici per i gatti

Conoscere quali sono i cibi tossici per i gatti è importante perché ci aiuta a tutelare al meglio la loro salute ed evitare l’insorgenza di disturbi, spesso di natura gastrointestinale o vere e proprie malattie!

I gatti, infatti, hanno un sistema digerente e uno stomaco differenti da quello umano, quindi assorbono le sostanze in maniera diversa. Per questo, alcuni alimenti possono risultare particolarmente pericolosi. 

Si tratta di sostanze che, pur non essendo tossiche o velenose per loro natura, possono provocare seri danni alla salute degli animali, soprattutto se assunte in dosi considerevoli. 

Scopriamo insieme alcuni di questi alimenti che sicuramente possiedi nella tua dispensa!

Ecco una lista di alcuni cibi tossici per i gatti

Latte e latticini

Latte e latticini sono cibi tossici per i gatti perché possono provocare problemi gastrointestinali di vario genere. 

Nello specifico, questo tipo di alimenti può provocare un’azione lassativa e l’incapacità di assorbire successivamente le sostanze nutritive.

Alcuni veterinari ne sconsigliano l’assunzione a tutti i nostri amici felini, altri li sconsigliano solo a chi ha sviluppato l’intolleranza, quindi l’incapacità di assimilare il lattosio. 

Di fatto, però, come visto nell’articolo sullo svezzamento dei gattini, a partire dall’ottava settimana di vita, i gatti smettono di produrre la lattasi, l’enzima deputato alla digestione e all’assimilazione del lattosio, per questo meglio evitare del tutto la somministrazione del latte ed i suoi derivati.

Piuttosto, prediligi lo yogurt, bianco e magro, in cui il lattosio è predigerito dai lactobacilli!

Dolci e cioccolato

Tutti i dolci sono alimenti nocivi per i gatti, compreso caramelle e zucchero in genere perché provocano diabete e obesità.

Tra i dolci, il cioccolato per i gatti, proprio come per i cani, può risultare tossico. I gatti, infatti, non sono in grado di digerire la teobromina che può risultare nociva provocando nausea, vomito e stimolazione del sistema circolatorio e nervoso. 

Effetti simili a quelli del cioccolato, sono provocati anche da tè o caffè: grandi dosi possono causare la fibrillazione cardiaca tanto da suggerire l’intervento di un veterinario.

Aglio e cipolla

Da evitare sono anche aglio e cipolla e piante simili, come scalogno, erba cipollina ecc. Come descritto, nell’articolo dedicato all’aglio, queste sostanze possono danneggiare i globuli rossi, arrivando a distruggerli e a causare forme anche gravi di anemia. 

Inoltre, l’aglio può risultare irritante per lo stomaco. Attenzione, quindi, anche ai cibi già pronti che possono contenere questi ingredienti.

Pesce

I gatti adorano il pesce ma attenzione alla tipologia di pesce scelto: i pesci della famiglia dei salmoni, come anche la trota, sono indicati, così come il nasello, le sarde o la platessa. Diverso, invece, è il caso dell’aringa o della carpa, per esempio, che, specie se dati crudi, possono causare una carenza di vitamina B, tanto pericolosa da provocare convulsioni fino al coma.

Un confronto con un veterinario nutrizionista ti aiuterà a capire meglio che pesce poter dare e quale invece evitare.

Tipologia del pesce a parte, se si utilizza pesce crudo, una buona abitudine è quella di conservare l’alimento ad una temperatura di -36°C per almeno ventiquattro ore, prima di offrirlo nella ciotola.

Tuttavia, se vuoi stare tranquillo, cuoci sempre il pesce prima di offrirlo e inseriscilo nel menù, senza eccedere, due o tre volte alla settimana così da mettere il tuo micio al riparo anche dalla frequente ed eccessiva presenza di metalli pesanti.

Sempre a proposito di pesce, inoltre, il tonno in scatola è più adatto all’uomo che al gatto dato che potrebbe contenere dosi eccessive di mercurio che possono provocare nei gatti episodi di vomito, ansia, diarrea, difficoltà a stare in piedi, a camminare e più in generale, problemi al sistema nervoso.

Sebbene non sia per definizione tossico, evita, in particolare, il tonno sott’olio, meglio al massimo quello al naturale, se dato con oculatezza. Il tonno sott’olio, infatti, contiene per l’appunto olio d’oliva ed ogni forma di olio vegetale non è mai ben gestita dall’organismo di un carnivoro stretto quale è il gatto, per il quale è sempre meglio prediligere olii e grassi di origine animale.

Uva, uvetta e avocado

Tra i cibi tossici per definizione, invece, non trascuriamo l’uva e l’uvetta. Queste possono causare vomito e insufficienza renale e possono anche indurre al coma, creando una vera e propria intossicazione. Vomito e diarrea sono indotte anche dall’avocado, anch’esso considerato un cibo assolutamente nocivo.

Patate e pomodori verdi

Le patate crude e i pomodori verdi, ancora acerbi, sono cibi che il gatto non deve mangiare perché contengono un alcaloide, la solanina, che potrebbe portare problemi intestinali ed anche letargia e debolezza cronica nei casi più gravi. 

Noci di Macadamia e semi

Tra i cibi tossici per i gatti ci sono anche le noci di Macadamia per via di una tossina che risulta dannosa per il gatto, in grado di causare vomito, diarrea, dolori addominali oltre a difficoltà di movimento, come la zoppia e rigidità muscolare.

Diverso, invece, è il caso delle noci, delle nocciole e dei semi in generale: questi alimenti non sono di per sé tossici ma semplicemente troppo ricchi di grassi per un gatto e per questo ugualmente dannosi.

Ossa

Un discorso a parte meritano, invece, le ossa spesso annoverate tra i cibi tossici per gatti. 

Tuttavia, le volte in cui un gatto riesce, ancora oggi, a procacciarsi una piccola preda, di quella preda mangia tutto, ossa comprese!

Non a caso, la dieta BARF e cioè quella dieta che, come abbiamo già avuto modo di approfondire, mira a riportare alle origini il regime alimentare dei nostri amici a quattro zampe, prevede anche per i gatti l’inserimento delle ossa nella loro ciotola!

Del resto, le ossa hanno un importante valore nutrizionale: sono ricche di calcio e rinforzano la struttura scheletrica dei nostri gatti, oltre a garantire una vera igiene dentale grazie al massaggio gengivale e alla attività di masticazione, seppur piccola, che inevitabile innescano.

Tuttavia, è molto importante che le ossa siano sempre carnose e date solo crude poiché da cotte provocano più di frequente episodi di diarrea e si scheggiano con facilità. In questo modo possono ferire la bocca e danneggiare, anche seriamente, gli organi interni.

Prediligi quelle ossa che il gatto mangerebbe in natura e quindi di facile consumazione. Particolarmente indicate sono, per esempio, quelle di pollo, come il collo e le ali.

Cibo per cani

Se, infine, ti sei mai chiesto se è possibile alimentare il gatto con il cibo industriale per cani, la risposta è no, quantomeno non in modo continuativo: cane e gatto hanno esigenze nutrizionali diverse e le due tipologie di cibo sono quindi strutturate in maniera differente.

Il gatto, nello specifico, ha bisogno di un apporto di carne maggiore rispetto al cane e offrirgli un pasto dallo scarso contenuto proteico, mette il suo stato di salute in serio pericolo.

Aldilà, infatti, di singoli e specifici alimenti che, come abbiamo visto, possono essere tossici per i gatti, non dimenticarti mai che un cibo può essere nocivo anche in termini di composizione.

Specie se usi un cibo industriale, accertati sempre che questo contenga un adeguato contenuto proteico, leggendo la composizione riportata in etichetta e ricordati che se desideri un aiuto al riguardo, in Empathy Food offriamo un servizio gratuito di consulenza alimentare!

Il gatto, infatti, solo dalla carne riesce ad estrarre le sostanze nutritive di cui necessita ma non solo!

Se il cibo offerto non ne contiene a sufficienza, i suoi enzimi, “non soddisfatti”, vanno a ricercare l’apporto mancante aggredendo i tessuti dell’organismo, causando inevitabilmente problemi di indebolimento muscolare.

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