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Cibo secco o cibo umido: cos’è meglio per cani e gatti?

Autore:

Beatrice Di Mauro

Pubblicato il:

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cibo secco o umido

Cibo secco o cibo umido? Questa è una delle domande più frequenti che viene fatta a veterinari, educatori e negozianti, per questo abbiamo deciso di dedicare all’argomento il giusto spazio.

Non esiste una risposta univoca, dipende dagli individui, ma nella grande maggioranza dei casi si piò tranquillamente affermare che l’umido è sicuramente la scelta migliore, sia da un punto di vista fisiologico che di appagamento.

In natura cani e gatti si nutrono di prede, i loro organi sono strutturati infatti per gestire questo tipo di alimentazione. 

Quali sono le caratteristiche delle prede? Semplice, sono fatte di carne fresca e sono naturali!

Basandoci solo su questi due elementi possiamo affermare che il cibo secco si allontana di molto da quello che è una preda.

Non è un caso che i cani smettano di mangiare le crocchette: per loro sono un pasto meno appetitoso e più difficile da gestire, soprattutto in estate.

La maggior parte delle crocchette in circolazione è di scarsa qualità, con una percentuale di carne bassissima e una composizione non corretta.

L’umido si avvicina molto di più a replicare una preda: è fresco, non secco e se di buona qualità, è naturale al cento per cento.

È molto più facilmente digeribile, assimilabile e più ricco di liquidi, elemento indispensabile per i gatti, come scritto nell’articolo precedente.

Ha tanto in comune con l’alimentazione naturale del cane e ha anche dei grandi vantaggi dal punto di vista dell’appagamento.

È molto appetitoso e consente di sfruttare meglio la varietà, che è sempre l’arma vincente nei casi di inappetenza (Perché il cane non mangia?).

Anche per i cani, come per l’uomo, la dieta più sana è una dieta varia.

Ma è vero che…

…Il cibo umido non è un alimento completo?

Capita spesso di leggere sulle lattine, in particolare quelle del gatto, “alimento complementare”.

Per fortuna questo non vale su tutti i tipi di umido. Dipende dalla casa produttrice, che generalmente spinge a comprare sia il cibo secco che il cibo umido per aumentare gli incassi.

Infatti le integrazioni da fare con quel cibo le si trovano nel secco della stessa marca e linea.

…Il cibo umido porta alla formazione di placca e tartaro?

Questo accade solo se la composizione della lattina è ricca di carboidrati. Questi sono formati da legami glucidici, sono come una specie colla che si deposita sui denti laterali dei nostri animali e diventa l’ambiente perfetto per una ricchissima proliferazione batterica. 

…Il cibo umido porta a forte alitosi?

Come per il tartaro e la placca, anche per l’alitosi dipende molto dal tipo di cibo che viene dato, i cereali fermentano e i carboidrati che formano la placca creano quel fantastico miscuglio di odori che ci impediscono di “sbaciucchiare” il nostro amico.

Quando date delle scatolette al pesce, non c’è nulla da fare, per qualche ora dovrete tenervi quel fantastico profumino!  

Allora perché la crocchetta è sempre più utilizzata?

I vantaggi delle crocchette sono la loro praticità, infatti basta prendere il bicchiere dosatore e versarlo nella ciotola. 

Ha una conservazione maggiore e un costo minore. In commercio esistono tantissimi gusti per ogni marca. 

Il consiglio

Valutare l’uso esclusivo dell’umido e se non è possibile, fare un mix di secco e umido.

Sì, si può fare!

Su internet si legge che hanno tempi di digeribilità diversi e che quindi si fa lavorare troppo lo stomaco del cane, ma pensate alla nostra dieta: pasta, carne e verdure, che generalmente vengono consumate nello stesso pasto, hanno la stessa velocità nell’essere trasformate in sostanze nutritive?

E i dolci, che contengono centinaia di ingredienti tra cui zucchero e uova?

Eppure nessuno ci ha mai detto che non si possa fare un pasto variegato.

Questo mix è invece consigliato!

Esiste uno studio che dimostra che può avere addirittura effetti positivi, potete trovare l’articolo in questione su SpringerLink (clicca qui per leggere l’articolo), un sito che raccoglie articoli scientifici.

Questo studio dimostra che le diverse tempistiche di digeribilità fanno sì che ci sia un apporto costante e diluito dei macronutrienti. Questo determina a sua volta un miglior assorbimento del cibo stesso.

Unire secco e umido non è quindi un errore, o un “vizio” come si pensava.

La cosa importante a cui prestare attenzione quando si segue questa strada è quella di verificare che i due prodotti abbiano lo stesso bilanciamento dei componenti.

Quello che dovete fare è quindi controllare che le percentuali degli ingredienti siano quanto meno simili. 

Richard Pitcairn, nel suo libro “La medicina naturale per cani e gatti”, scrive che la digeribilità di qualunque alimento è il grado in cui essi possono essere effettivamente assorbiti dall’apparato gastrointestinale.

Ci sono alimenti che sono digeriti al settanta per cento e altri al novanta.

L’esempio che fa Pitcairn riguarda le proteine presenti nei peli, che sono le meno digeribili. L’organismo non riesce nemmeno a demolirle.

La differenza, quindi, la fa la composizione sia per quanto riguarda il secco, sia per l’umido. 

E voi? Cosa date da mangiare ai vostri pet, secco o umido?

Scrivilo nei commenti!

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