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Come aiutare un cane inappetente: 5 strategie per fargli tornare l’appetito

Autore:

Beatrice Di Mauro

Pubblicato il:

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cane inappetente

Per aiutare un cane inappetente a ritrovare la voglia di mangiare si possono utilizzare diverse strategie.

Per prima cosa, come abbiamo visto nello scorso articolo (se non lo hai letto clicca qui), è bene accertarsi che le cause dell’inappetenza nel cane non siano fisiologiche, successivamente possiamo concentrarci su altro.

Ecco 5 strategie che puoi utilizzare per far tornare l’appetito al tuo compagno a quattro zampe!

Qualità

In caso di cane inappetente accertati sempre della qualità del cibo che gli offri! Se non è sufficientemente adeguata, puoi sempre migliorarla.

L’inappetenza nei cani si ha solitamente con le crocchette, il cibo secco, che è il meno adatto ad un cane. Per questo motivo, la scelta migliore sarebbe basarsi su una dieta naturale, come la casalinga o la BARF. 

Non fare mai queste due diete senza l’aiuto di un veterinario esperto in nutrizione, perché è sufficiente sbagliare il bilanciamento tra proteine e carboidrati per prendere appuntamento con il tuo veterinario di base.

Se invece hai necessità di utilizzare la dieta industriale, prediligi l’umido alle crocchette.

Leggi sempre l’etichetta prima di comprarlo, purtroppo in commercio esistono poche marche in grado di soddisfare la dieta del cane. Se non sai come leggere le etichette, ecco il link per un seminario dedicato: Seminario lettura etichette.

Quantità

Come già scritto nell’articolo precedente, anche la quantità influisce l’appetito, specialmente nei cani di taglia piccola.

I premietti e gli extra vari portano i cani di taglia nana e toy ad avvertire un senso di sazietà e quando arriva l’ora di cena non avranno più fame. 

Le etichette sulle scatolette e sui sacchi di cibo sono indicative, se il cane non arriva in fondo alla ciotola, non per forza è inappetente, magari la dose consigliata dal produttore è eccessiva.

Io consiglio sempre di stare un po’ indietro con le dosi del cibo industriale, perché è molto più facile far aumentare di peso un cane, che non farlo dimagrire, e scrivo per esperienza personale. 

Come

Non è importante solamente la qualità e la quantità, ma anche come viene offerto il cibo al nostro cane.

La cosa più importante è quella di creare un rituale, che non fa altro che rinforzare positivamente il momento del pasto.

Degli accorgimenti importanti per creare il rituale sono:

  • trovare una posizione adatta alla ciotola, non in una zona di passaggio, dove il cane possa consumare in tranquillità il cibo.
  • Stabilisci degli orari fissi, che siano, mezz’ora più, mezz’ora meno, sempre quelli, in modo da creare un’abitudine
  • Poni attenzione e cura alla preparazione della ciotola. Questi sono aspetti che il cane osserva attentamente. Se vuoi interagire ulteriormente durante il rituale, una volta che hai terminato di preparare la ciotola, puoi chiedere al tuo cane di aspettare un tuo segnale prima di consumare il pasto. Questo aiuta tantissimo anche per l’allenamento all’autocontrollo.
  • Non toccare il cane mentre mangia! E nemmeno la sua ciotola, men che meno metterci le mani dentro! Dagli spazio, non restare fisso al suo fianco, ricorda che per i cani, la distanza è comunicazione, e la distanza corta vuol dire interazione. In un momento delicato come il pasto, l’interazione coinvolge il cibo.
  • Assicurati che abbia sempre acqua fresca a disposizione, meglio ancora se insieme alla ciotola col cibo appoggi la ciotola d’acqua.
  • Se non dovesse finire quello che ha nella ciotola, o non avesse proprio cominciato a mangiare, rimuovila. Se entro venti minuti non ha iniziato a mangiare o non è tornato a finirlo dopo essersi allontanato, togli la ciotola. Vuol dire che non ha fame. Lasciare la ciotola a disposizione sempre, vuol dire privare d’importanza il cibo.
  • Se hai più di un cane, non costringerli a mangiare uno in fianco a l’altro, adibisci due zone separate, anche nella stessa stanza, ma distanti. Questo eviterà potenziali conflitti che indurranno uno dei due a rinunciare al cibo.

La ciotola

Sì, alcuni cani non mangiano se il cibo è posto in ciotole di materiali differenti. Con Achille, il mio Beagle, per esempio, non posso usare le ciotole in acciaio, e ho risolto con quelle in bambù. 

La ciotola deve essere antiscivolo, facile da lavare, che non trasmetta odori particolari, come l’acciaio, e che non faccia rumore quando il cane mette dentro il muso o spostandosi. 

In commercio ne esistono veramente di molti materiali, forme e colori. Prova prima con quanto hai a casa, per esempio i piatti di ceramica o plastica, i vassoi in acciaio, insalatiere in vetro, tupperwear… quando avrai capito dove il tuo cane mangia senza problemi, allora procedi pure all’acquisto della ciotola più adatta.

Lava sempre e accuratamente le ciotole, anche quella dell’acqua, dopo ogni pasto. I residui di cibo per cani, come quello delle persone, non sono igienici e attirano insetti, emanano cattivo odore e i residui di cibo andato a male possono far star male il cane.

Rendi il cibo interessante

Chi ha detto che il cibo debba sempre trovarsi nella ciotola? Se proprio non mangia, prova a proporglielo come gioco! Nascondilo per casa, in giardino o sparpagliato sulla tovaglietta americana. 

Spesso i cani non mangiano per noia, quindi ravviviamo il momento del pasto, ogni tanto servono un po’ di varietà e di novità. Inseriscilo dentro il tubo di carta quando finisci la carta da cucina o nel sacchetto del pane, così che debba distruggerlo. 

I cani sono predatori, e aprire con i denti il sacchetto del pane e mangiarne il contenuto, soprattutto se questo era stato nascosto, simula e chiude un atto predatorio, dando al cane la massima soddisfazione possibile.

Questo non vizia il cane, ma lo aiuterà a vedere il cibo in modo diverso, e a donargli nuovamente quel valore che prima aveva perso.

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