Come gestire la lettiera del gatto: guida completa

lettiera del gatto

In questo articolo ti parlerò della lettiera del gatto: come sceglierla, come pulirla e dove posizionarla.

La lettiera, infatti, è un oggetto che non può mancare se hai uno o più gatti in casa, ma la cosa più importante è saperla gestire al meglio.

La sua gestione è ciò che determina o meno il benessere del tuo animale, tanto quanto l’alimentazione, l’arricchimento ambientale e le attività che proponi.

Ecco, quindi, dei consigli che ti permetteranno di capire se stai facendo le cose al meglio, partendo, in primo luogo, dalla scelta.

Come scegliere la lettiera del gatto

Parliamoci chiaro, se hai un gatto, lo sai bene: la scelta spetterà a lui. 

Tuttavia, conoscere le diverse tipologie di lettiere ti aiuterà ad orientarti, con maggiore facilità, nella vasta gamma di prodotti disponibili.

Per agevolarti nella valutazione, suddividerò le lettiere in due macro-categorie: quelle agglomeranti e quelle assorbenti.

Lettiere agglomeranti

La caratteristica delle lettiere agglomeranti è quella di riuscire ad agglomerare, per l’appunto, i liquidi e creare, così, una pallina a contatto con le urine.

Questo ti permetterà di pulirle efficacemente perché potrai togliere, quotidianamente, non solo le feci ma anche le urine

In questo modo, la sabbia resterà pulita più a lungo e ti consentirà anche un risparmio economico.

Le principali tipologie di lettiere agglomeranti sono:

La lettiera a base di bentonite

Questo è un minerale che ha la caratteristica di sciogliersi a contatto con i liquidi e trasformarsi in una sorta di gelatina.

Questo tipo di lettiera è sicuramente la più diffusa ed anche la più economica.

La lettiera profumata

Spesso a base di bentonite o di altri minerali che vengono profumati, questa lettiera ha lo scopo di coprire l’odore degli escrementi del gatto, in particolar modo delle urine. 

Attenzione, però: l’odore è un aspetto rivolto principalmente a noi proprietari; al gatto il profumo aggiunto potrebbe, invece, dare molto fastidio.

Del resto, non dimenticare che il suo olfatto è molto più sviluppato e sensibile del nostro.

La lettera a base di fibre vegetali

In questo caso, si tratta di materiali legnosi o scarti della lavorazione industriale del mais. 

È una tipologia spesso molto gradita dal gatto anche per la sensazione che questo materiale crea a contatto con le zampine.

Tuttavia, la sua caratteristica principale è quella di avere un impatto ambientale praticamente nullo, tant’è che può essere smaltita semplicemente gettandola nel WC. 

Proprio per le sue proprietà che la rendono naturale al 100%, è una lettiera particolarmente indicata per i gatti sensibili o allergici

Lettiere assorbenti

Anche in questo caso, il termine utilizzato per identificare questa macro-categoria di lettiera ti anticipa la sua caratteristica principale.

La caratteristica, infatti, è quella di assorbire i bisogni del gatto, drenandoli.

Gli unici grumi che dovrai raccogliere quotidianamente saranno, perciò, quelli delle feci; mentre le urine verranno assorbite dalla sabbia, depositandosi al suo interno.

Anche in questo ,caso esistono diverse tipologie di lettiere assorbenti, di cui le principali sono:

La lettiera a base di sabbie minerali

Si tratta di lettiere a base principalmente di sabbia e calce

Molto spesso sono profumate, proprio per coprire l’odore delle urine che rimangono all’interno del materiale, e proprio come per le agglomeranti profumate, questo odore può infastidire il gatto.

La lettiera a base legnosa

Legno e trucioli di legno o materiale simile compongono questo tipo di lettiera.

Questa è una scelta sicuramente molto ecologica che però, talvolta, si è dimostrata poco efficace nell’assorbimento delle urine.

La lettiera a base di silicio 

Si tratta di granuli che possono avere dimensioni differenti: si può trattare di sabbia fine ma anche di granuli con due millimetri di diametro. 

È una lettiera molto utilizzata e diffusa perché ha delle ottime capacità assorbenti e copre bene gli odori. 

Tuttavia, il silicio è una sostanza potenzialmente pericolosa, tanto per il gatto quanto per noi umani. 

Non sono, poi, così rari episodi di proprietari con reazioni allergiche o di gatti con arrossamento dei polpastrelli o degli occhi. 

Inoltre, i granuli più grossi e duri possono creare un fastidio a livello acustico ad alcuni gatti tanto da indurli a non utilizzare con serenità la lettiera.

A prescindere da queste specifiche situazioni, è innegabile che il silicio sia, comunque, il materiale che più si allontana dalle superfici che il gatto ricercherebbe per i propri bisogni in natura.

Oltretutto, è potenzialmente inquinante, con un forte impatto ambientale: non può essere smaltito con facilità, non può essere gettato nel WC e non può essere neanche smaltito attraverso compost.

Che tipo di sabbia scegliere per lettiera?

Come detto, la scelta finale spetterà solo e soltanto al tuo gatto; se, però, avrai un minimo di raggio d’azione disponibile, prediligi le lettiere agglomeranti

Sono più facili da pulire e saranno probabilmente preferite anche dal tuo felino perché non resteranno neppure gli odori delle urine.

Le lettiere agglomeranti, poi, non contengono alcun residuo polveroso, che caratterizza invece quelle assorbenti.

In questo modo. la tua casa sarà più pulita e tutelerai di più la salute degli occhi e dei bronchi del gatto.

Evita sempre e comunque le lettiere profumate e prediligi quelle ecologiche ad impatto zero.

Tipologie di lettiere

Non è importante solo il tipo di sabbia, ma anche il tipo di lettiera.

Ce ne sono alcune con una griglia estraibile alla base che ti permetterà di filtrare facilmente la sabbia e togliere i grumi.

Altre, invece, dal fondo piatto che potrai pulire attraverso l’utilizzo di una paletta.

Una soluzione molto pratica, è quella delle lettiere con all’interno delle cassette monouso, fatte con un materiale interamente riciclabile, che ti agevoleranno molto nella pulizia.

Un’altra tipologia di lettiera è quella autopulente che ha, però, dei costi ben diversi dalla lettiera classica.

Che tipo di lettiera scegliere?

La scelta specifica tra un oggetto e l’altro potrà variare ma qualsiasi sia la lettiera che prenderai, dovrai accertarti di rispettare alcuni criteri fondamentali.

In primo luogo, occhio alle dimensioni, che devono essere sempre proporzionate alla grandezza e alla capacità di movimento del gatto.

Occhio, poi, all’altezza dei bordi che devono essere tanto alti da permettere al gatto di entrare con facilità. 

Questo è un aspetto a cui dovrai prestare molta attenzione soprattutto se hai un cucciolo o un gatto anziano, le cui capacità di movimento potrebbero essere compromesse. 

Mi raccomando, poi, alla profondità!

Già, perché la lettera deve essere abbastanza profonda da poter sempre consentire al gatto di scavare senza vederne il fondo.

Un ultimo consiglio: ogni volta che decidi di apportare un cambiamento, sia che si tratti della sabbia, sia che si tratti dell’oggetto, fallo con gradualità

Nello specifico, se decidi di cambiare l’oggetto, all’inizio lascia a disposizione quello vecchio. 

Ci sono gatti, infatti, che ci mettono un po’ ad abituarsi alla nuova soluzione e avere la vecchia a portata di zampa, darà loro maggiore sicurezza e gli consentirà di accettare il cambiamento con più facilità.

In particolare, se decidi di passare a una lettiera chiusa, per i primi tempi togli lo sportellino in modo che il gatto possa entrare e uscire senza problemi e soprattutto senza avvertire la sensazione di essere imprigionato.

La pulizia della sabbia

Il gatto è un animale che ama sentirsi pulito, per questo motivo la pulizia della lettiera deve essere quotidiana e i grumi vanno tolti almeno due o tre volte al giorno.

Metti i grumi delle feci in un sacchetto sigillato e segui le indicazioni del tuo comune per lo smaltimento. 

Mi raccomando: anche la paletta con cui estrai i grumi va lavata, dopo ogni utilizzo, con acqua e sapone.

Terminata l’operazione, rabbocca la sabbia perché il gatto deve averne sempre una quantità sufficiente per scavare e ricoprire i suoi escrementi.

Oltre alla pulizia quotidiana, è importante, poi, cambiare regolarmente tutta la sabbia contenuta nella lettiera.

Quante volte farlo?

Beh, molto dipende da quale tipo di sabbia utilizzi: agglomerante o assorbente?

Se utilizzi una tipologia agglomerante, questa pulizia la potrai fare anche una volta ogni due settimane; se assorbente, invece, sarebbe opportuno farla ogni 5-7 giorni.

In ogni caso, cambia la sabbia tutte le volte in cui avverti forti odori o quando è per gran parte bagnata, diversamente sarà difficile che il tuo gatto la utilizzi con piacere.

La pulizia della lettiera

Ovviamente anche la lettiera, intesa come oggetto, va pulita e nello specifico, potrai lavarla ogni due settimane.

Non utilizzare prodotti a base di candeggina o ammoniaca, perché ricordano molto l’odore delle urine del gatto. 

Utilizza, piuttosto, prodotti naturali, come l’aceto bianco, che è molto efficace nella rimozione degli odori e assolutamente innocuo per il gatto. 

In questo caso, l’operazione è semplice!

Versa l’aceto direttamente nella lettiera e fallo oscillare in modo che raggiunga bene tutti gli angoli.

Lascialo agire per almeno trenta minuti, dopodiché svuota la lettiera, prendi una spugna e passala su tutta la superficie. 

Asciuga, infine, la lettiera con un panno pulito ed ecco che è pronta per un nuovo utilizzo.

Dove posizionare la lettiera

Ci avviciniamo verso la fine di questa guida, tuttavia mancano ancora due indicazioni molto importanti in termini di corretta gestione della lettiera.

La prima di queste è il suo posizionamento.

Non esiste un posto specifico bensì delle caratteristiche precise che il luogo scelto deve avere.

La lettiera, infatti, va posizionata in un luogo che sia tranquillo, appartato e non troppo rumoroso.

Fai attenzione, quindi, a tutti i rumori, compresi quelli degli elettrodomestici che potrebbero infastidire o impaurire il gatto.

Mi raccomando, poi, di metterla ben lontana dalla zona sonno e soprattutto dalla zona pappa.

Il gatto suddivide la casa in diverse zone in base alla loro funzione e mettere troppo vicino la lettiera alle ciotole è una delle principali cause di inappetenza.

Quante lettiere avere in casa: una basta?

L’ultimo aspetto da considerare è poi il numero di lettiere da avere.

Ti sembrerà, forse, scontato, specie se hai un solo gatto. 

In questo caso, penserai che una lettiera è più che sufficiente.

In realtà, come abbiamo detto, il gatto è un animale che ama profondamente la pulizia, quindi è essenziale avere una lettiera sempre pronta all’utilizzo e sempre pulita.

Per questo, l’ideale è avere una lettiera per gatto, più una. 

Quindi, anche se hai un solo gatto, il numero perfetto di lettiere è due! 

Tra l’altro, se seguirai questa strada, potrebbe capitare che il tuo gatto inizi a fare le feci da una parte e le urine dall’altra.

In generale, la “formula matematica” è la seguente: numero gatti + 1.

La guida è terminata e spero che i consigli ti siano utili. 

Fammelo sapere nei commenti e condividi con noi la tua esperienza con le lettiere! 

Potrà essere d’aiuto a tutta la community! 

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