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Come leggere le etichette del cibo per cani e gatti

Beatrice Di Mauro
come leggere le etichette

Composizione, componenti analitici, additivi

Conoscere la struttura e sapere come leggere le etichette è di fondamentale importanza. 

Solo in questo modo sarai in grado di individuare la parte a cui prestare maggiore attenzione e capire se il prodotto che stai utilizzando è effettivamente di qualità.

Ed è proprio di questo che ti parlerò in questo articolo!

Prima, però, fammi spiegare…

Perché è importante saper leggere le etichette

In parole molto semplici: l’etichetta è lo strumento più importante che noi proprietari abbiamo per poter dare ai nostri amici a quattro zampe la miglior dieta possibile. 

Solo l’etichetta ti permette di capire che cosa davvero metti nella ciotola.

Non fare affidamento, quindi, a ciò che è scritto sulla confezione che è, spesso, forviante.

Qualche esempio?

Bè, per esempio, quando sulla confezione appare la scritta “con manzo”!  

Potresti pensare che si tratti di un prodotto a base principalmente di manzo, in realtà, la preposizione “con” ti indica l’esatto contrario: significa, cioè, che di manzo ce ne è solo ed esclusivamente il 4% rispetto al totale degli alimenti usati.

Capisci, quindi, che leggere la copertina, il titolo, non va bene, bisogna addentrarsi nella trama!

Ma, come ogni trama che si rispetti, sarà fatta di capitoli, ciascuno dei quali con il loro significato e con la loro importanza.

Conosciamo, allora, quelli di un’etichetta!

Come è strutturata l’etichetta

La struttura di un’etichetta prevede tre sezioni principali : la composizione, i componenti analitici e gli additivi nutrizionali.

La composizione

La composizione è la prima parte della struttura e altro non è che l’elenco degli ingredienti che sono stati utilizzati.

Proprio come avviene nei prodotti ad uso umano, anche in quelli pet food, gli ingredienti vengono riportati seguendo un ordine decrescente: si parte dall’elemento maggiormente presente, fino ad arrivare a quello più scarso, indicandone la presenza in percentuale.

Gli ingredienti vengono, poi, elencati facendo riferimento al “tal quale”, ossia all’ingrediente così come è prima che venga lavorato insieme agli altri. 

Già da queste brevissime indicazioni, intuisci come la composizione sia la parte più importante dell’etichetta poiché solo da qui potrai capire quali alimenti sono stati usati e se sono adatti o meno al tuo amico. 

Fai attenzione a ciò che c’è scritto perché esistono degli escamotage, messi in atto da alcune aziende, che potrebbero trarti in inganno!

Se vuoi qualche utile indicazione al riguardo, clicca qui e leggi l’articolo di approfondimento!

I componenti analitici

I componenti analitici sono dei numeri, o meglio dei valori numerici, risultati da un’analisi fatta su una parte del prodotto finito. 

Per spiegarmi meglio: prendiamo in considerazione, per esempio, delle crocchette.

Terminato il processo di produzione, una piccola quantità di queste vengono fatte esaminare e i risultati delle analisi vengono riportati in questa parte dell’etichetta, facendo riferimento a voci specifiche.

Le voci, infatti, sono standard, ossia uguali per tutti i prodotti alimentari perché previsti dalla normativa. 

Questa parte è importante, perché è sempre un accorgimento in più sapere quante proteine, fibre o minerali il tuo cane o il tuo gatto sta assumendo. 

Il prodotto potrebbe essere troppo proteico o al contrario troppo scarico.

Tuttavia, ricordati che questi dati sono solo numeri, quantitativi che nulla ti dicono sulla qualità e quindi sul vero valore nutrizionale.

Un 25% di proteine grezze, per esempio, è una percentuale buona ma da questa sola indicazione sapresti capire se si tratta effettivamente di carne o, piuttosto, di piume, becchi o addirittura legumi?

Il prodotto, dunque, va sempre valutato nel suo complesso, più nello specifico i componenti analitici vanno sempre riportati alla composizione. 

Solo in questo modo potrai avere un’idea chiara e più completa su ciò che metti nella ciotola.

Gli additivi

Gli additivi sono, di regola, la parte finale della struttura di un’etichetta.

Solitamente sono suddivisi in quattro categorie:

  • Additivi tecnologici: sono i conservanti e le particolari sostanze utilizzate per agevolare la lavorazione che non hanno un significativo impatto sotto il profilo nutrizionale del prodotto.
  • Additivi zootecnici: agiscono sulla digestione, sul benessere intestinale e contengono sostanze probiotiche.
  • Additivi organolettici: fanno riferimento all’aspetto sensoriale del prodotto, indicano infatti gli appetizzanti, i coloranti e gli aromatizzanti.
  • Additivi nutrizionali: sono spesso la voce più corposa all’interno di questa lunga sezione. Indicano i minerali, gli oligoelementi e le vitamine che sono stati reintegrati nel prodotto al termine della lavorazione. Tutte queste sostanze, soprattutto le vitamine, sono, infatti, molto suscettibili al calore e durante la lavorazione ad alta temperatura vengono disperse.

Nella maggior parte dei casi, non si presta molta attenzione a questa parte dell’etichetta, tutt’al più ci si accerta che l’elenco delle sostanze indicate sia lungo, specie per ciò che riguarda gli additivi nutrizionali, convinti del fatto che più integrazioni sono presenti, maggiore sarà il beneficio che quel prodotto apporta.

In realtà, le cose non stanno esattamente così, come abbiamo già avuto modo di approfondire nell’articolo appositamente dedicato agli integratori.

Da un punto di vista nutrizionale, infatti, la scelta migliore sarebbe addirittura quella di senso opposto, ossia quella di scegliere un prodotto che di additivi non ne contenga affatto!

Nell’ambito del secco, questo è possibile scegliendo delle crocchette pressate a freddo che utilizzano materia prima di alta qualità.

In questo caso, il processo di lavorazione avviene a temperature tanto basse e contenute da tutelare tutti i nutrienti degli alimenti usati: minerali, vitamine ed oligoelementi non saranno, quindi, da reintegrare ed il prodotto finale sarà completo e naturale al 100%!

In questo modo potrai garantire al tuo cane o al tuo gatto la varietà vitaminica che nessun additivo di sintesi potrà mai replicare e potrai anche essere certo di facilitare all’organismo l’assimilazione delle sostanze e l’espulsione di quello che non necessita. 

Diversamente, se il cibo che utilizzi contiene degli additivi nutrizionali, sarebbe bene che questi fossero di origine naturale e non sintetica, e che quindi si tratti di vitamine estratte direttamente dalla materia prima e non riprodotte in laboratorio. 

In definitiva

Conoscere la struttura di un’etichetta del cibo industriale è importante.

Questo ti consente di sapere a cosa prestare più attenzione e di avere, in definitiva, una maggiore consapevolezza su ciò che sceglierai per il tuo amico a quattro zampe.

Cosa di non poco conto, considerato quanto le scelte alimentari che facciamo per lui incidano sul suo benessere, fisico ma anche psicologico!

Tuttavia, come hai visto, spesso le singole sezioni sono collegate l’una all’altra, perciò la valutazione del prodotto deve essere sempre fatta a 360°.

IMPORTANTE: dopo aver scelto un cibo di qualità e adatto alle specifiche esigenze del tuo cane è di fondamentale importanza la scelta della ciotola e la sua corretta gestione.

In Empathy Food abbiamo realizzato una guida gratuita proprio su questo, per scaricarla clicca sul pulsante qui sotto:

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