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Cruelty free: cosa significa e perché è importante

Ludovica Bucci
Cruelty free

Cruelty free: letteralmente “senza crudeltà”, dicitura che si riferisce a tutti quei prodotti ottenuti senza provocare sofferenza ad alcun animale.

Nello specifico si tratta di prodotti che non sono stati testati su animali. 

Nel marzo del 2013 l’Unione Europea ha approvato un decreto comunitario che impedisce la sperimentazione sugli animali per i prodotti cosmetici.

Il mondo ha preso un’importante svolta green a tutela della salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente e i prodotti cruelty free, cioè privi di crudeltà verso gli animali, si inseriscono perfettamente in questo contesto.

Nel periodo precedente a quella data era uso comune eseguire dei test sugli animali prima di immettere un prodotto in commercio, ma questo significava sofferenza sia fisica che psichica.

Gli animali erano costretti a inalare o ingerire delle sostanze, a volte subivano iniezioni per verificare la tossicità di un prodotto e questo implicava disturbi alla loro salute come perdita di peso, letargia, difficoltà respiratorie, vomito, emorragie, ecc.

A volte i test comportavano malformazioni, altre volte la morte dell’animale e comunque sempre dolori e malesseri

Le sperimentazioni riguardavano test per prodotti cosmetici, farmaceutici e bellici.

Gli animali più utilizzati erano conigli, cavie, suini, rettili, anfibi e pesci. I test prevedevano verifiche sulla pericolosità e solo col tempo è aumentata la sensibilizzazione verso questo genere di sperimentazione giudicata troppo crudele.

Il mondo progredisce e la tecnologia deve esserci di aiuto per impedire che degli esseri viventi siano costretti a soffrire, soprattutto quando è possibile farlo.

A garanzia di questo, sui prodotti in commercio oggi, viene riportata la scritta “cruelty free” e “non testato sugli animali”

Oltre alle scritte, i prodotti cruelty free si possono riconoscere facilmente da packaging che spesso riposta l’icona, ormai nota, di un coniglio, il Leaping Bunny.

I “cruelty free” sono la maggioranza della merce in commercio oggi, almeno tra i cosmetici. Tra questi ci sono molti prodotti per la cura del corpo che non sono farmaci e che, quindi, non hanno un’azione profonda, ma solo superficiale e locale.

Cosa stabilisce la legge

Il decreto dell’UE stabilisce tre punti importanti. Il primo è che non si possano fare test sugli animali per il prodotto finito; il secondo punto vieta la sperimentazione di singoli ingredienti che sono contenuti nel prodotto e non possono commissionare a terzi questa sperimentazione; il terzo punto regola l’impossibilità di importare prodotti sui quali sono stati eseguiti esperimenti sugli animali.

Queste regole sono valide per tutte le aziende presenti in Unione Europea e nella Comunità Europea. 

Ovviamente questo riguarda la produzione dopo il 2013. Eppure, tutt’oggi, vengono fatte delle concessioni a quelle aziende che hanno cominciato la commercializzazione dei propri prodotti testati sugli animali prima di quella data.

Ciò significa che alcuni articoli acquistati oggi, potrebbero contenere ingredienti che sono stati testati sugli animali.

Nessuno strappo alla regola, invece, per i prodotti che vengono realizzati in paesi in cui non vige questa regola, ad esempio la Cina. 

Tuttavia, sono ancora in vigore delle norme che prevedono ancora sperimentazioni.

Si tratta della 76/768/CEE che specifica l’obbligo per le aziende di testare ogni nuovo prodotto immesso nel mercato, e la 92/32/CEE che prescrive test specifici per ogni nuovo ingrediente chimico utilizzato in cosmetica e non solo.

Insomma, per essere sicuri di acquistare prodotti cruelty free, occorre scegliere attentamente valutando ogni singolo acquisto.

Una scelta coerente impone di conoscere il prodotto nello specifico, valutando il sito e le politiche adottate da ogni casa produttrice.

I marchi che hanno fatto questa scelta sono molti e facilmente reperibili nei negozi specializzati, in erboristeria e naturalmente, online dove si trovano siti che promuovono questi prodotti e aziende che sposano una filosofia più etica e di profondo rispetto per l’ambiente a 360°.

Riguardo all’alimentazione

Sebbene quanto scritto finora, specie in ambito normativo, riguardi più nello specifico prodotti di cosmesi e di farmaceutica, il cruelty free è un aspetto che tocca anche l’alimentazione, specie quella destinata ai nostri animali. 

Non è poi di troppi anni fa la puntata di Report, nota trasmissione di Rai3, dedicata al mondo pet food che forse per la prima volta mostrò agli occhi di tutti cosa si cela dietro alle più note marche del settore.

Oltre a sollevare grossi dubbi sulla qualità di un cibo sponsorizzato dai più come il più completo ed appropriato, la trasmissione ha cercato di capire cosa avvenisse realmente nei centri di ricerca di alcune delle più grandi multinazionali, in cui, a detta delle stesse multinazionali, erano ospitati più di 300 animali.

Non voglio spoilerare nulla, anzi il mio invito è quello di vedere con i tuoi occhi tutto ciò che la trasmissione ha raccolto.

In particolare, a partire dal minuto 29.00 del video linkato poco sopra potrai vedere cosa accadeva in un centro che si occupava di testare gli effetti di alcuni ingredienti contenuti nel cibo per cani e gatti. 

Ti avverto: le immagini ed i contenuti sono davvero forti. Parti di muscolo asportate dalle cosce dei cani per sottoporle a biopsia, testimonianze di tubi infilati in gola per far ingerire olio vegetale al fine di testarne la digeribilità e gli occhi… gli sguardi di quei cani!

Quelle immagini fanno parte di un servizio fatto da un’investigatrice della PETA, associazione internazionale a tutela degli animali, che sconvolse a tal punto l’intera comunità da dare il via anche nel mondo pet food ad una maggiore coscienza etica che ha portato alla comparsa di prodotti cruelty free anche in questo settore.

Tuttavia, lo scossone del servizio della PETA non è bastato per far adottare un atteggiamento più cristallino a molte tra le aziende più note.

Sempre nella puntata di Report, potrai vedere come tutti i marchi a cui è stata fatta richiesta di poter visionare i centri di ricerca, tramite le corrette vie burocratiche, abbiano negato l’accesso.

E sebbene ci si sforzi a non pensare male, è davvero tanto strano quanto inquietante osservare, dall’esterno, quei casermoni avvolti in un silenzio fuori luogo, rotto giusto da qualche abbaio, se si considera che, dalle carte, risultano ospitati centinaia di animali, addirittura più di 300 come detto poco sopra.

Perché scegliere prodotti cruelty free

In definitiva, scegliere di acquistare prodotti cruelty free significa premiare quelle realtà che non generano sofferenza.

Già solo questo sarebbe un ottimo motivo per orientare le nostre decisioni in questo senso, ma se proprio non bastasse, sappi che i prodotti cruelty free sono frutto, nella maggior parte dei casi, di una filiera che ha a cuore il benessere dell’ambiente a 360° e questo sì che è un aspetto che riguarda tutti noi!

Gli ultimi anni ci hanno dimostrato, con intensità sempre maggiore, quanto sia fondamentale cambiare le nostre abitudini ed iniziare a preoccuparci non solo della nostra singola e individuale vita, ma di quella del pianeta stesso.

Con le nostre scelte possiamo contribuire in modo significativo al cambiamento, purché si tratti di scelte sostenibili e socialmente etiche.

Oggi come oggi abbiamo tutti gli strumenti per informarci al meglio, per diventare consumatori più consapevoli in grado di riconoscere e premiare quelle aziende la cui attività lavorativa si integri nell’ambiente, tutelandolo.

Tutto questo è particolarmente vero per ciò che riguarda l’alimentazione, argomento per noi molto caro, considerato il notevole impatto che l’industria alimentare per gli animali domestici ha sull’ambiente e su tutti gli esseri viventi.

In Empathy Food ripetiamo spesso che le nostre scelte possono trasformare il pasto in un atto consapevole di cura e rispetto del mondo e di tutti gli esseri, basta sapere come fare!

Se vuoi supporto per trovare una soluzione cruelty free per l’alimentazione del tuo cane o gatto, contattaci! Saremo felici di poterti aiutare attraverso il servizio gratuito di consulenza alimentare.

Se desideri maggiori informazioni, clicca qui.

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