In questo articolo ti parlerò di una dieta naturale a volte non così conosciuta: la dieta RAW.
Ti racconterò le sue origini, ti spiegherò di cosa si tratta e vedremo insieme i pro ed i contro di questo particolare stile alimentare.
Dieta Raw: le origini

La dieta RAW è una dieta di formulazione relativamente recente.
Nasce, infatti, tra le fine degli anni ‘80 e l’inizio degli anni ’90 quando il Dott. Tom Lonsdale, insieme ad altri veterinari, ha dato vita alla Raw Meaty Bones Lobby.
Questo gruppo di esperti, guidato in prima persona da Lonsdale, si fa promotore di un messaggio chiaro e inequivocabile: solo il ritorno ad un’alimentazione più vicina alle origini del cane, può garantire salute e benessere ai nostri animali domestici.
Nello specifico, il lavoro di ricerca di Lonsdale si è basato sull’osservazione di lupi e dingo e di come la consumazione di prede intere, comprese di carcassa, da parte di questi animali selvatici aiutasse di gran lunga il loro stato di salute.
A trarne beneficio era, in particolare, la dentatura ma anche il pelo e il sistema immunitario nel suo complesso.
Da qui, la deduzione logica: se questo vale per gli animali selvatici, di certo vale anche per i nostri.
Ecco, perciò, che nasce la dieta RAW, che, come il nome ci suggerisce, “crudo” in inglese, si basa sull’idea di offrire principalmente carcasse crude.
Certo, reperire prede intere, dalla provenienza sicura, non è facile; vediamo insieme, quindi, come, più spesso, viene composta una ciotola di RAW.
Quali ingredienti di usano nella dieta Raw?

L’ingrediente principale di una ciotola di RAW è costituito da ossa polpose e cioè ossa ben ricoperte da carne e tessuti connettivi, da dare rigorosamente crude.
La scelta specifica di quale tipo di ossa includere nel menu va fatta valutando la dimensione della bocca del cane, la sua modalità ed abilità masticatoria ed i tempi con cui consuma il cibo.
Se si tratta, per esempio, di un cucciolo o di un cane non abituato a masticare o di uno particolarmente vorace, è bene iniziare con carcasse di quaglia o di pollo, privilegiando i colli o le ali, che possono anche essere frantumate con un pestello o tritate.
Carne e ossa devono essere tritate insieme.
Man mano che il cane cresce e prende sempre più dimestichezza, si può arrivare ad offrirgli carcasse o ossa polpose intere, tenendo sempre in considerazione la sua taglia, la morfologia della sua bocca e l’attenzione che riporta alla masticazione.
In generale, la lista degli alimenti disponibili per un carnivoro, secondo Lonsdale, è composta da:
- ossa polpose di pollo, di tacchino
- i diversi sottoprodotti del pollame come teste, zampe, colli, ali
- pesci interi e teste di pesce
- per i cani di taglia più grande, carcasse di capre, pecore, vitelli, tagliate in grossi pezzi e sempre costituite sia da carne che da ossa, oppure stinchi di maiale
L’importante è scegliere sempre l’animale che sarebbe la preda perfetta per il tuo cane, escludendo tutte quelle ossa strutturate per reggerne il peso.
Perciò, per esempio, no femore, no tibia, che hanno uno scopo puramente ricreativo, ma solo ossa dalla struttura leggera.
Le ossa polpose dovranno costituire almeno il 70% della ciotola.
A queste si aggiungono le frattaglie come fegato, polmoni, cuore o trippa e poi un ingrediente assolutamente caratterizzante questo tipo di alimentazione e cioè gli avanzi del nostro cibo.
Nello specifico, si può trattare della buccia di frutta o di verdura, oppure di riso, insomma tutto ciò che di fatto riproduce il contenuto dell’intestino di una preda.
La differenza è che nell’intestino della preda questo materiale vegetale è stato predigerito, i nostri avanzi non lo sono. Per questo motivo, il loro quantitativo deve essere davvero contenuto e non superare mai un terzo della dieta, quasi da rappresentare un piccolo extra aggiunto nella ciotola.
Altro elemento caratterizzante la RAW rispetto, per esempio, alla dieta casalinga, è l’assenza totale di integrazioni che, secondo Lonsdale, creano squilibri nutrizionali.
Concetto condivisibile a patto, però, che la carne utilizzata provenga solo da allevamenti estensivi, che si proponga una corretta varietà alimentare e che il cane in questione non abbia particolari necessità di salute.
Il dosaggio nella dieta Raw

L’ultima peculiarità di questa dieta riguarda il dosaggio giornaliero che viene calcolato in riferimento all’ingrediente principale e cioè le ossa polpose e che prevede una partecipazione attiva del proprietario.
In linea generale, Lonsdale dà come indicazione la dose del 2-3% del peso di un cane di medie dimensioni.
Tuttavia, il proprietario dovrà osservare con attenzione le variazioni di peso, modificare di conseguenza il quantitativo, aumentandolo o diminuendolo a seconda delle necessità, fino ad arrivare al dosaggio corretto.
Pro e contro della dieta Raw
In definitiva, questo tipo di dieta può ricordare per alcuni aspetti la BARF.
Ciononostante, ha degli elementi che la distinguono in modo evidente tanto da poter essere considerata quasi uno stile di vita più che uno stile alimentare.
Se dovessimo, quindi, tirare le somme, elencandone i pro ed i contro, quello che potremmo dire, innanzitutto, è che la dieta RAW, esattamente come la BARF, si basa su concetti corretti.
Offrire del cibo naturale, fatto da alimenti freschi, oltretutto crudi, ha sicuramente dei vantaggi nutrizionali, specie rispetto alle crocchette.
Il fatto di escludere la cottura, infatti, preserva al massimo i nutrienti della materia prima e ne mantiene praticamente intatte tutte le qualità organolettiche.
Inoltre, essendo una dieta composta quasi nella sua totalità da ossa polpose, permette al cane di tenere ben allenata la masticazione.
In questo modo, il cane avrà denti e gengive particolarmente sani ma sarà anche particolarmente appagato.
Come abbiamo già avuto modo di dire anche nell’articolo dedicato al tartaro e all’igiene dentale, la masticazione rilassa particolarmente il cane, rendendolo più sereno.
Di contro, però, la composizione di questa dieta è altamente proteica e dal tenore energetico elevato. Del resto, come detto all’inizio, è la dieta tipica di animali selvatici quali il lupo e il dingo!
Animali che hanno una vita molto diversa dai nostri cani, molto più attiva, più intensa, per alcuni versi più stressante. Inoltre, dingo e lupi non hanno tutti i giorni, più volte al giorno, a disposizione una bella ciotola di pappa pronta.
Insomma, le esigenze nutrizionali di un lupo e quelle di un cane domestico, per quanto super sportivo, sono molto diverse.
Per questo motivo, se desideri prendere in considerazione questo tipo di dieta, accertarti prima che sia realmente appropriata per il tuo cane, valutando con attenzione le sue reali e specifiche esigenze nutrizionali, senza basarti troppo su tabelle precompilate.
Inoltre, considera che le ossa non sono sempre e per definizione il cibo perfetto per ogni cane: cani brachicefali, cani con problemi di dentizione, come i cani anziani, hanno difficoltà nel consumarle.
Oltretutto le ossa hanno tempi digestivi piuttosto lunghi e perciò, a volte, non sono indicate per quei cani con particolari patologie gastrointestinali al cui stomaco ed intestino chiederemo uno sforzo forse eccessivo.
Insomma, RAW, BARF, casalinga, sono tutte alternative possibili, la scelta sta a te.
L’unica cosa importante e che qualsiasi scelta farai per il tuo cane, tu la faccia sempre puntando al meglio ma attenzione, accertati che quel meglio sia la scelta giusta per lui, inteso come individuo a sé, unico ed irripetibile come, del resto, è ogni cane.
E se la decisione ricadesse su un cibo industriale, anche solo per ragioni pratiche o di tempo, non ti preoccupare: è una scelta valida a patto che si tratti di prodotti di alta qualità e in tutto e per tutto naturali.
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