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Forasacco: un pericolo per il nostro cane 

Autore:

Ludovica Bucci

Pubblicato il:

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forasacco

Nei mesi più caldi e secchi dell’anno, proprio come per le zecche e le processionarie, dobbiamo prestare attenzione al forasacco.

Infatti da aprile a ottobre il forasacco, detto anche strozzacavalli, si può trovare nei campi, ma anche nei giardini o addirittura lungo i marciapiedi delle città.

Si tratta di spighe delle graminacee selvatiche che non superano i 3 centimetri di lunghezza.

Crescono un po’ ovunque e non creano alcun problema finché sono verdi e morbide, ma, quando seccano, diventando ispidi e pungenti, costituiscono un serio pericolo per la salute del nostro cane.

Perché li forasacco è pericoloso

A causa della loro forma, queste spighe si attaccano al pelo e alla cute in modo molto tenace e sono i movimenti stessi del cane che ne favoriscono la penetrazione a fondo nella cute o nell’organo interessato.

Evidentemente, sono i cani a pelo lungo che corrono il rischio maggiore. Tuttavia, qualsiasi taglia e qualsiasi razza può subire l’attacco di queste piante, così diffuse nel nostro territorio.

La cosa importante è accorgersi immediatamente del problema e prendere i corretti provvedimenti.

Forasacco: quali sono i segnali a cui prestare attenzione

Il forasacco, a causa della sua forma acuminata, si attacca facilmente al pelo del cane e riesce a conficcarsi nella pelle.

Gli effetti della penetrazione nella cute sono il sorgere di un’infezione, il gonfiore, l’arrossamento e, nei casi più gravi, l’edema e il pus.

Al rientro dalla passeggiata è sempre buona norma controllare accuratamente il nostro amico, ma spesso anche un’attenta ispezione non è sufficiente e, quindi, dobbiamo imparare a valutare i segnali di richiesta di aiuto che il cane ci invia.

Vediamo quali sono le parti più a rischio e come ci possiamo accorgere dell’insorgere del problema.

  • Orecchie: se la spighetta dovesse essere entrata nell’orecchio, vedremo il cane iniziare a grattarsi con forza e a scuotere la testa, anche strusciandola in terra, nel tentativo di far uscire il corpo estraneo. Spesso capita che il cane, avvertendo fastidio, tenga la testa piegata
  • Occhi: se il nostro cane presenta all’improvviso, magari dopo un’uscita all’aperto, un’intensa lacrimazione e manifesta tutti i sintomi di un forte dolore all’apparato oculare, un forasacco potrebbe essersi infilato nel sacco congiuntivale
  • Naso: sappiamo bene come il nostro amico a 4 zampe, quando si trova all’aperto, ami curiosare e annusare dappertutto. Se il cane starnutisce ripetutamente o presenta una fuoriuscita di sangue dal naso, è possibile che abbia aspirato una di queste spighette. Un altro sintomo che potrebbe essere rivelatore è lo starnuto inverso. In pratica, l’animale, invece di emettere aria come durante un normale starnuto, cerca di inalarne a forza, per fronteggiare l’improvvisa difficoltà respiratoria che sta incontrando.
  • Gola: in tal caso, la diagnosi è semplice, visto che l’effetto più evidente è la tosse, improvvisa e persistente, a volte con emissione di sangue
  • Spazi interdigitali: il cane si lecca la zampa interessata, con grande insistenza e mostrando dolore. Fa fatica a muoversi ed è riluttante a posare a terra la zampa

Come agire quando si riconosce il contatto con il forasacco

Nel caso in cui la spiga non sia penetrata in profondità e sia ben visibile sulle cute, è necessario estrarla, facendo molta attenzione e utilizzando una pinzetta.

Se, però, il forasacco è posizionato più all’interno, il tentativo di rimuoverlo potrebbe dar luogo a danni ancora più gravi. La soluzione è di portare immediatamente il cane dal veterinario, ricordando che la tempestività è essenziale per la salute del nostro compagno.

Ancora meglio della cura è la prevenzione: devono essere evitate le zone incolte, con erba molto alta e si deve fare attenzione ai bordi delle strade, specialmente quelle di campagna o nei dintorni dei parchi cittadini.

Conoscevi già i pericoli del forasacco?

Se sì, come fai per evitarli? Scrivilo nei commenti.

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