Gestione della ciotola

Esiste un galateo anche per i nostri cani
al momento della pappa?

La risposta è sì e se non lo conosci, lo scoprirai in questo articolo!

Gestione della ciotola

I cani sono predatori, questo significa che se vivessero liberi, passerebbero la maggior parte del loro tempo a preoccuparsi ed occuparsi del cibo.

Il cibo è una risorsa di fondamentale importanza, per questo dobbiamo avere cura non solo di ciò che mettiamo nella ciotola ma anche del rito alimentare nel suo complesso, senza banalizzarlo.

Per questo motivo, ecco alcune indicazioni utili su come gestire al meglio il momento pappa:

Dove

Posiziona le ciotole in un posto che non sia di passaggio, dove il cane possa mangiare senza essere disturbato e si possa sentire tranquillo

Quando

Stabilisci un orario così da creare una vera e propria routine, un vero e proprio rito.

Che mangi prima o dopo di te, non ha una grande importanza: scegli il momento migliore sulla base dei tuoi tempi e le tue abitudini.

Farlo mangiare prima rispetto a te, può, per esempio, contribuire a rilassarlo e ad evitare che il cane richieda cibo quando sei a tavola.

Come

Poni attenzione e cura nel preparare la ciotola: il cane li percepisce e sono aspetti fondamentali per la costruzione di un rituale, ma non solo! Maneggiare il cibo, in quanto risorsa fondamentale, ti accredita ai suoi occhi.

L’attesa

attesa-ciotola

Insegna al cane ad aspettare un tuo segnale per iniziare il pasto: questo sarà un ottimo esercizio alla calma e all’autocontrollo.

Se il cane è fermo, inizia a posare lentamente la ciotola a terra; rialzala, se il cane si muove verso la ciotola prima che questa abbia toccato terra e tu ti sia sollevato.

Una volta che il cane avrà capito il meccanismo, attenderà seduto e a quel punto basterà aggiungere un piccolo segnale per dirgli che può iniziare: “vai, pappa!”

Insegnarlo non è difficile, ci vuole solo costanza, un pizzico di pazienza e specie all’inizio, un grande tempismo.

Da non dimenticare

Non toccare e non togliere la ciotola al cane fino a che non avrà terminato.

Se ti avvicini alla ciotola, dovrà essere solo per aggiungere dell’altro cibo.

Non toccare neppure il cane, lascialo tranquillo a gustarsi la sua pappa: a nessuno di noi farebbe molto piacere ricevere carezze e maneggiamenti di ogni tipo mentre ci godiamo il nostro piatto.

Se lascia del cibo nella ciotola, aspetta qualche minuto dopo di che togli la ciotola senza lasciarla sempre a disposizione.

Le risorse, come giochi o cibo, sempre a disposizione perdono valore ed importanza, diventando sempre meno interessanti.

Assicurati di mettere sempre a disposizione del cane anche dell’acqua, che sia pulita e fresca.

Se il cane è inappetente:

cane-inappetente

Una questione di capricci o di bisogni?

Capita spesso che i cani smettano di mangiare il proprio cibo o magari non lo apprezzino sin dall’inizio e spesso ci convinciamo che sono solo capricci e che il cane non vada viziato.

Questo comportamento è frequente nei cani di piccola taglia: toy, barboncini, chiwawa, etc …

Tutte razze in cui la selezione ha sempre più ricercato caratteri morfologici infantili.

Tuttavia, sebbene ci siano sicuramente delle razze più motivate rispetto ad altre verso il cibo e cani che mangiano tutto senza problemi, il gusto rimane un senso che, tanto quanto l’olfatto, va esercitato attraverso esperienze e gusti nuovi.

La varietà è sempre fondamentale sotto ogni aspetto: dalle attività che proponiamo, dal giretto fuori casa che non sia sempre lo stesso fino ad arrivare a ciò che gli facciamo assaggiare.

Variare gusti è sempre un arricchimento, tanto di esperienza quanto a livello fisiologico e spesso con i cani inappetenti è la chiave vincente!

Non dobbiamo poi dimenticarci che il cane non può parlare.

Sembra una banalità ma se ci mettessimo per un attimo nei loro panni, come faremmo a far capire alla nostra famiglia che quel cibo non ci piace, che addirittura ci disgusta o ci fa star male?

Probabilmente ciò che faremmo sarebbe proprio di rifiutarlo.

Una questione di qualità?

La prima cosa che dobbiamo fare, quindi, in caso di inappetenza è domandarci se il cibo che gli stiamo dando sia effettivamente appropriato e di qualità.

Non è un caso, oltretutto, che il rifiuto del cibo capiti soprattutto quando diamo da mangiare delle crocchette.

E come biasimarli!

Le crocchette sono molto distanti da quello che il cane mangerebbe in natura, cioè una preda ed hanno un unico e solo vantaggio, rivolto al proprietario: la maggiore praticità.

È normale, quindi, che non vengano apprezzate tanto quanto una ciotola di casalinga, di BARF o con dell’umido di qualità.

A complicare le cose ci si mette anche la composizione della maggior parte dei secchi in commercio, spesso non appropriata alle esigenze di un predatore carnivoro.

La poca quantità di carne, l’uso eccessivo di carboidrati, cereali, legumi, la presenza massiccia di appetizzanti, coloranti, additivi sintetici, conservanti, rende la crocchetta ben poco appetibile oltre che spesso dannosa per la salute del nostro cane.

Nell’ambito del cibo industriale, l’unico modo per essere certi della qualità del prodotto è leggere con attenzione l’etichetta.

Una questione di gestione?

Se, appurata la qualità del cibo ed il fatto che non si tratti di una questione di gusto, il tuo cane continua a rifiutare quello che gli proponi, la difficoltà può risiedere nel suo modo di concepire il momento pappa o in come questo è gestito.

Ecco, allora, il momento di seguire queste ulteriori indicazioni che a volte, si sono dimostrate risolutive:

  • Sostituisci la ciotola con un piatto di ceramica che cambierai ad ogni pasto
  • In alternativa proponi il cibo sparso su una tovaglietta americana
  • Rendi il cibo interessante: annusalo con curiosità ed interesse prima di darglielo e prova ad esclamare “Mmhh… ma che buono!!!”
  • Prova anche a proporlo sotto forma di gioco: sparpaglialo per casa, per il giardino o per il balcone e faglielo cercare oppure se il tuo cane non ingoia la carta, metti il cibo nei tubi che ti restano quando finisci la carta igienica o lo scottex, chiudili e lasciaglieli rompere alla ricerca del cibo, insomma dai libero sfogo alla tua fantasia e divertitevi!

Tutto questo non vizierà il cane, tanto meno sarai costretto ad utilizzare sempre queste modalità; semplicemente queste modalità lo aiuteranno a percepire il momento pappa in modo diverso e più interessante, rompendo le convinzioni che si era creato fino ad allora.

In caso di inappetenza è bene rivolgersi anche al proprio veterinario per escludere cause strettamente fisiologiche o di salute ed eventualmente anche ad un educatore cinofilo che, osservando di persona il cane, potrà darti dei suggerimenti mirati.

In definitiva

Il vero benessere del nostro cane è strettamente collegato non solo a ciò che mangia ma anche a come il cibo gli viene proposto.

Un aspetto spesso sottovalutato!

Il nostro compito deve essere quindi quello di garantirgli sempre le condizioni migliori affinché si senta pienamente appagato in un momento tanto importante quale è il pasto.

E tu? Poni attenzione alla gestione della ciotola? Se si, quali sono le accortezze che hai applicato?

Faccelo sapere nei commenti.

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Ludovica Bucci
Educatore Cinofilo e Consulente Alimentare Reico. Autore di Empathy Food.

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