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I carboidrati ai cani fanno male?

Ludovica Bucci
carboidrati ai cani

Come accade per gli esseri umani, anche gli animali devono seguire un regime alimentare corretto per mantenersi in salute

Una delle questioni più dibattute a proposito della dieta del nostro compagno a 4 zampe è se sia effettivamente salutare dare carboidrati ai cani. 

Nel regime alimentare umano, il pane, la pasta e il riso sono alimenti di base, indispensabili per colmare il nostro fabbisogno di energia. 

Per molti anni, in passato, gli avanzi della tavola hanno costituito la maggior parte del cibo per gli animali da compagnia.

Vediamo quali sono indicazioni e controindicazioni di questi componenti del pasto quotidiano; risponderemo a una serie di quesiti sull’argomento che possono chiarire i tuoi dubbi sull’inserimento dei carboidrati nella dieta del tuo cane.

Ma procediamo con ordine.

Che cosa sono i carboidrati e quali alimenti ne sono più ricchi?

I carboidrati, o glucidi, sono sostanze formate da carbonio, idrogeno e ossigeno, rappresentano la fonte di energia per l’organismo e sono contenuti in alimenti di origine vegetale. 

I cereali sono il gruppo alimentare che ne contiene in maggior quantità.

In media, essi forniscono 4 Kcal di energia per grammo e, tra gli alimenti che ne sono più ricchi, troviamo:

  • grano, orzo e mais
  • pane, pasta
  • fagioli, noci, semi
  • frutta e verdura

I cani hanno un vero e proprio bisogno nutrizionale di carboidrati?

La risposta è no. 

I cani non devono necessariamente ingerire carboidrati. Il loro metabolismo, infatti, è in grado di ottenere il glucosio, cioè lo zucchero necessario al fabbisogno energetico, a partire dai grassi e, soprattutto, dalle proteine.

Quali sono i carboidrati che si possono mettere nella dieta del nostro cane e con quali limitazioni?

Dare carboidrati ai cani può essere una strada percorribile, ma sempre utilizzando precauzioni particolari.

  • Pasta: è possibile darla al nostro amico ma deve essere molto cotta e con un condimento leggero. La scelta più salutare è utilizzarla soltanto come accompagnamento alla carne che fornirà le proteine assolutamente indispensabili
  • Pane: in passato, ai cani veniva dato il classico pezzo di pane raffermo. Questa consuetudine di non dargli pane fresco, sebbene fosse dovuta solo a motivi economici e culturali, era, in realtà, un’ottima scelta: il pane fresco, infatti, con il proprio lievito ancora attivo, potrebbe provocare dolori al suo apparato digerenti
  • Riso: anche gli esperti e i veterinari hanno opinioni contrastanti in merito a una dieta in cui compaiono riso e cereali in genere. Il fatto da tener presente è quello di valutare la conformazione dei suoi denti. Il nostro amico a 4 zampe tende a non masticare ma a utilizzare la propria forte dentatura per strappare il cibo e ingoiarlo. Non mastica, quindi, i piccoli chicchi o i semi e il suo apparato digerente non riesce a digerirli completamente.

È vero, quindi, che i carboidrati fanno male ai cani?

Il cane è onnivoro, ma, nonostante questa caratteristica ricavata dal processo evolutivo, il suo fisico è quello di un animale prevalentemente carnivoro

Ad esempio, il pH (altezza di acidità) del suo stomaco è molto acido e il suo intestino ha una lunghezza molto minore di quello umano, proprio per portare a termine velocemente la digestione della carne. 

La sua alimentazione, quindi, in base alla struttura del suo fisico, deve essere principalmente proteica.

Qual’è la quantità massima di carboidrati che i cani possono assumere?

L’ingestione di una quantità eccessiva di carboidrati determina un fenomeno di super-lavoro a carico del pancreas che deve produrre molta insulina. 

Inoltre, se il tuo cane assume troppi carboidrati, più di quelli necessari al fabbisogno di energia, tutta la parte in eccesso non viene assorbita dai muscoli ma va a rendere più consistenti i depositi di grasso. 

Esattamente come avviene per noi umani, anche per i cani questo effetto non è salutare e, anzi, è assolutamente da evitare.

La quantità di carboidrati che può far parte del quotidiano regime alimentare dipende da molti fattori, a partire dalla struttura fisica del cane, dal suo sesso, dall’età, dal tipo di attività fisica e dalle eventuali patologie. 

In conclusione

I carboidrati non sono strettamente necessari all’alimentazione del cane, tuttavia non sono, per forza, da evitare.

Questo tipo di alimento può essere di beneficio a cani particolarmente attivi ed inoltre, ricerche in ambito nutrizionale hanno appurato come piccole quantità di carboidrati aiutino il microbioma intestinale.

Tutto sta, insomma, nelle giuste quantità!

Come ripetiamo spesso in Empathy Food, infatti, la cosa più importante è che quello che mettiamo nella ciotola non sia solo di qualità ma anche ben bilanciato.

Se, quindi, segui una dieta naturale, come la casalinga o la barf, potrai essere sicuro di bilanciare correttamente ogni componente chiedendo un parere ad un veterinario specializzato in nutrizione.

Se utilizzi, invece, un cibo già pronto, il rischio che i carboidrati siano presenti in quantità eccessive è più elevato, specie se si tratta di crocchette.

In questo caso, leggi con attenzione l’etichetta del prodotto che utilizzi e accertati che la composizione riportata sia adatta alle esigenze di un carnivoro.

Se hai dubbi al riguardo, possiamo prenderne visione insieme, per sapere come CLICCA QUI.

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