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I legumi ai cani fanno bene o male?

Autore:

Emanuele Vaira

Pubblicato il:

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legumi ai cani

Sempre più spesso capita di vedere i legumi presenti tra gli ingredienti di diverse marche di cibo per cani e gatti.

Ma i legumi ai cani fanno bene o male? Sono una valida fonte di proteine?

Se ti stai ponendo queste domande sei nel posto giusto e a breve ti risponderò, ma prima: cosa sono i legumi e quali sono le loro proprietà?

Le Leguminose

Le Leguminose sono una famiglia di piante molto importanti dal punto di vista alimentare, sia per l’uomo sia per gli animali.

Quelle di consumo più comune in Italia sono i fagioli, i piselli, i ceci, le lenticchie e le fave. Molto marginale risulta l’utilizzo di lupini e cicerchie, mentre arachidi e soia sono sfruttate principalmente per la produzione di olio.

Particolari sono le carrube, legumi molto antichi prodotti da grandi e longevi alberi, utilizzate come sostituto del cioccolato e come addensanti nell’industria.

I semi delle leguminose possono essere consumati anche freschi, quindi immaturi. In questo caso sono assimilati alle verdure e sono in genere molto apprezzati. Da ricordare i fagiolini, di cui si consuma l’intero baccello raccolto immaturo.

Oltre che freschi spesso questi prodotti dell’orto vengono commercializzati surgelati o inscatolati.

I semi secchi sono quelli che hanno un potere nutritivo maggiore. Si conservano a lungo, ma richiedono una cottura di alcune ore e talvolta un ammollo preventivo.

L’interesse per questi semi commestibili risiede principalmente nel loro contenuto proteico. Nel confronto con altri semi, come i cereali, la percentuale di proteine contenuta nei legumi è circa il doppio.

Legumi e cereali costituiscono un connubio fra i più vantaggiosi dal punto di vista nutrizionale, compensandosi a vicenda per quanto riguarda il contenuto in aminoacidi.

Principi nutritivi dei legumi

I legumi secchi sono alimenti molto nutrienti, per il loro elevato contenuto in carboidrati e proteine. L’apporto calorico dei legumi freschi è moderato e varia sensibilmente a seconda della specie considerata, da circa 40 a oltre 100 calorie ogni 100 grammi.

Quando si considerano i parametri nutrizionali dei legumi secchi bisogna sempre considerare il fatto che prima del consumo devono essere reidratati e cotti, aumentando il loro peso fino a tre volte.
Nonostante il notevole contenuto in carboidrati, l’indice glicemico dei legumi è abbastanza basso, grazie anche al buon contenuto di fibre.

I lipidi contenuti, in percentuale molto modesta, sono polinsaturi, quindi di buona qualità.

Le proteine

Le proteine nei legumi secchi cotti hanno una densità pari al 7-10% e costituiscono circa un terzo del loro apporto calorico.

Il loro valore biologico è modesto se confrontato a quello degli alimenti animali. Infatti queste proteine risultano carenti in metionina e cisteina.

Tuttavia, come già accennato, si può ovviare facilmente a queste carenze combinando i legumi con i cereali.

Non è invece molto consigliabile l’abbinamento con fonti proteiche animali, soprattutto se in notevole quantità. In questo caso spesso si possono verificare difficoltà digestive.

Vitamine, minerali e fattori antinutrizionali

Il contenuto in sali minerali dei legumi è di tutto rispetto. Le quote di ferro, calcio, fosforo e potassio sono notevoli. Per contro, la loro biodisponibilità è limitata per la presenza di sostanze chelanti.

Interessante è anche l’apporto di vitamine, che sono principalmente la tiamina (B1), l’acido folico, la niacina o PP e la biotina, detta anche vitamina H.

I legumi hanno la cattiva fama di provocare fermentazioni intestinali e gonfiore. Ciò avviene per la presenza di particolari zuccheri: il raffinosio e lo stachiosio.

La loro fermentazione dà luogo alla produzione di metano, con tutto ciò che ne consegue. In realtà si può ovviare in gran parte a questi problemi passando al setaccio i legumi una volta cotti. Infatti le sostanze incriminate sono contenute principalmente nelle bucce.
 
Problemi digestivi possono verificarsi in seguito al consumo di legumi anche per la presenza di fattori antinutrizionali che ostacolano l’azione degli enzimi digestivi deputati alla digestione delle proteine e degli amidi.

Per questo è sconsigliabile consumare questi alimenti in porzioni particolarmente abbondanti in un unico pasto, così come accompagnarli a grosse quantità di proteine di origine animale.

In conclusione i legumi sono un ottimo alimento per noi esseri umani, hanno un alto contenuto di proteine, sono ricchi di fibre, hanno un buon contenuto di vitamine e minerali.

Arriviamo quindi all’argomento centrale di questo articolo.

I legumi ai cani fanno bene? Possiamo integrarli nella loro dieta?

Per capire se possiamo dare i legumi al cane dobbiamo tenere in considerazione la loro natura, ovvero i cani sono animali carnivori.

Questo comporta delle differenze nel modo in cui l’intestino dei cani lavora per scomporre gli alimenti durante la digestione.

In particolare ci sono tre punti ai quali fare attenzione.

1. Alta percentuale di amidi

Infatti i carnivori, a differenza di erbivori ed onnivori, non possono digerire l’amido crudo, che è presente nei legumi per il 20-30%, quindi percentuale molto alta.

Questa percentuale si riduce a circa il 5% previo cottura, ma questa riduzione non è detto che sia sufficiente a garantire al cane una corretta digestione.

2. Alto contenuto di fibre

Altro punto importante è l’alto contenuto di fibre presenti nei legumi. L’intestino dei carnivori, a differenza di erbivori ed onnivori, è corto e non è adatto a lunghe fermentazioni, necessarie per la corretta digestione delle fibre.

Inoltre le fibre possono diminuire l’assorbimento di proteine, minerali e vitamine.

3. Valore biologico

Il valore biologico è un parametro che indica la qualità della composizione aminoacidica delle proteine, più il valore è alto, più l’alimento viene definito completo.

Le proteine animali hanno un valore biologico superiore a quelle vegetali, quindi per riuscire a soddisfare il fabbisogno proteico del cane tramite i legumi dovremmo aumentare le dosi, introducendo, come abbiamo visto nei punti precedenti, elementi non necessari o addirittura nocivi.

In conclusione

Le considerazioni fatte in questo articolo ci portano a considerare l’alimentazione a base di carne, come ad esempio la BARF, più indicata per i cani rispetto a quella vegetale.

Per questo, se desideri introdurre i legumi nella dieta del tuo cane, ti consigliamo di rivolgerti ad un veterinario esperto in nutrizione.

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