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Il cioccolato è velenoso per i cani?

Emanuele Vaira
cioccolata cani

Ci sono cani particolarmente voraci e golosi, questo li induce, alcune volte, a ingerire anche cose che non dovrebbero e che all’apparenza risultano innocue.

Tra questi alimenti si annoverano la cioccolata o snack a base di cioccolata.

La cioccolata ai cani fa veramente male?

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Senza troppi giri di parole, la risposta è si. Il cioccolato per i cani è estremamente tossico e fra poco saprai esattamente il perché. 

A titolo informativo, è utile sapere che per il gatto è addirittura più pericoloso ma, paradossalmente, il rischio è minore poiché il gatto seleziona ciò che mangia molto di più rispetto al cane. 

Cane e gatto, entrambi animali domestici ma che tendono a comportarsi in maniera totalmente diversa davanti al cibo.

Perché il cioccolato è pericoloso per i cani?

Se per l’uomo è una leccornia, la cioccolata può diventare addirittura mortale per l’amico a 4 zampe!

Occorre sapere che, oltre ai vari elementi riportati nella tabella nutrizionale di ogni confezione, il cioccolato contiene alcune sostanze dette alcaloidi e tra queste se ne annovera una in particolare: la teobromina. 

È questala principale responsabile dell’intossicazione.

Come spiega il Team della American Chemical Society nel suo video divulgativo,

la teobromina insieme alla caffeina che, seppur in quantità ridotte è contenuta nel cioccolato, ha la caratteristica di interferire sui recettori deputati alla regolazione del ritmo sonno-veglia, bloccandone il funzionamento. 

Il battito cardiaco aumenta e aumentano anche l’ossigenazione e l’apporto di nutrienti al cervello.

Per i cani questi effetti sul sistema nervoso centrale e su quello cardiovascolare sono potenzialmente letali.

Il loro organismo non è in grado, infatti, di metabolizzare queste sostanze.

Si determina, così,un accumulo tossico i cui sintomi si manifestano in modo graduale, intensificandosi nel tempo, che varia dalle 6 alle 12 ore, in funzione della quantità di teobromina ingerita e della taglia del cane.

Quali i sintomi?

Cioccolato ai cani vuol dire l’unione di due molecole – teobromina e caffeina – tossiche per suo il sistema nervoso, per il cuore e l’apparato gastrointestinale.

Non esiste un solo sintomo specifico, bensì un insieme di sintomi che possono far sospettare un avvelenamento da cacao/cioccolata. 

Il numero concomitante di sintomi e la loro gravità dipendono da diversi fattori: la reazione individuale di ogni cane, la quantità di cioccolata ingerita e non ultima la taglia del cane.

Anche il tipo di cioccolata ingerita fa la differenza: come vedremo meglio più avanti, il cioccolato fondente, rispetto a quello al latte o addirittura quello bianco, contiene molta più teobromina.

Al livello indicativo, i principali sintomi che possono far pensare ad un avvelenamento da ingestione di cioccolato, sono:

  • Scariche diarroiche e rumori intestinali;
  • Astenia
  • Tachicardia – aumentata frequenza cardiaca – o aritmie cardiache;
  • Sete, poliuria (aumentata quantità di urine) fino all’incontinenza;
  • Respiro affannoso e accelerato;
  • Agitazione, irrequietezza e ipereccitabilità;
  • Vomito;
  • Convulsioni e tremori

In tutti questi casi è sempre opportuno portare il tuo cane e dal veterinario. A maggior ragione, portalo subito, se lo hai beccato in “in flagranza di reato”, senza aspettare che i sintomi abbiano inizio!

Qual è la dose letale?

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Tante le variabili in gioco, di seguito alcune indicazioni.

In generale, per stabilire quale sia la dose letale di una sostanza – qualunque essa sia – si adotta il test LD50 acronimo anglosassone di Lethal Dose 50

In cosa consiste? 

Indica l’effettiva quantità di una data sostanza entrata nell’organismo – in genere per via orale, ma non è l’unica modalità che può essere presa in considerazione nel test LD50 – e capace di provocare la morte del 50% degli animali  sottoposte all’esperimento.

In tale scenario si suddivide una sostanza in:

  • Tossica: quando il valore dell’LD50, in somministrazioni orali, è superiore ai 50mg/kg e inferiore 500mg/kg;
  • Altamente tossica: quando, in somministrazione orale, il valore dell’LD50 è uguale o inferiore a 50mg per ogni chilogrammo di peso corporeo.

Ogni sostanza ha il suo valore LD50. 

Con riferimento alla teobromina per i cani il valore è di circa 300mg per chilogrammo di peso. 

Il confronto con gli esseri umani vede 1.000mg (1g) per ogni chilogrammo di peso. 

Questo vuol dire che un uomo adulto medio del peso di 70Kg presenta un valore letale di teobromina pari all’incirca a 70g.

Attenzione, si parla di 70 grammi di teobromina e non di cioccolato! 

Tipi diversi di cioccolata possono presentare differenti concentrazioni di teobromina: in una barretta da 100 gr di cioccolato fondente, per esempio, sono presenti 600-1800 mg di teobromina, in quello al latte circa 200 mg, mentre in quello bianco è praticamente assente.

Questo significa che un essere umano dal peso medio di 70Kg per raggiungere la dose letale dovrebbe mangiare qualcosa come circa 7Kg di cioccolato fondente!

Per il cane vale lo stesso principio ma considerando in primis la taglia: va da sé che maggiori sono le dimensioni dell’amico a 4 zampe, più alto sarà il valore LD50 di teobromina sopportabile. 

Per un cane del peso di 10kg la dose letale di teobromina si aggira intorno ai 3 grammi equivalenti, in media, a circa 250 grammi di cioccolato!

Tossicità

Non si deve considerare solo la dose letale, problemi seri possono insorgere anche con valori molto inferiori del riferimento LD50

Nel paragrafo precedente abbiamo parlato della dosa letale media, ovvero la dose di teobromina che provoca la morte nel 50% dei cani della stessa grandezza. 

Ma è importante sapere che, sebbene non letale, una piccola quantità di cioccolata può essere comunque molto pericolosa: 10 mg di teobromina per chilogrammo di peso possono già provocare delle lesioni.

Inoltre, come già sottolineato, più piccolo è il cane, maggiori sono le probabilità di avvelenamento e più grave potrà risultare la sintomatologia.

Per questo motivo, se hai anche solo il sospetto che il tuo cane abbia ingerito della cioccolata, vale sempre la pena chiamare il veterinario: sarà lui a darti le giuste indicazioni.

In generale, non esistono antidoti e per questo motivo è bene che sia un professionista a decidere come procedere, per esempio, intervenendo direttamente, attraverso, una lavanda gastrica con acqua tiepida che aiuta la rimozione del cioccolato fuso nello stomaco.

In definitiva

Non dare mai dare da mangiare della cioccolata ai cani.

Controlla soprattutto che i bambini non commettano un errore del genere che potrebbe essere fatale per l’animale domestico e infine custodisci cioccolata, snack al cacao e simili sempre ben lontano dalla portata delle zampe e della bocca del tuo cane.

E mi raccomando, il tempismo è fondamentale: le sostanze tossiche per il cane restano nel loro organismo per lungo tempo, non aspettare quindi di che i sintomi si manifestino. 

1 commento su “Il cioccolato è velenoso per i cani?”

  1. Il mio cane è un ladro, e quando sono distratta, se trova cioccolato incustodito ne mangia senza avere mai problemi. Un’intera busta di cioccolatini con tutta la carta. Un uovo di pasqua. Cioccolatini ripieni. Solo un kg di zucchero rubato, lo ha fatto staremolto male con vomito per 3 giorni!!!!

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