La masticazione del cane: intervista a Giuseppe Luscia.

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La masticazione del cane è un’attività di fondamentale importanza, già a partire dai suoi primi mesi di vita. Eppure, è spesso dimenticata o confusa con il semplice lasciare a disposizione un osso.

In realtà, c’è molto di più!

Gli effetti di questa attività, infatti, sono molteplici ed importanti tanto da un punto di vista fisico quanto comportamentale e se desideriamo che il cane viva l’esperienza appieno ed in modo coretto, dobbiamo fare le scelte giuste!

Per capire che cosa significa per un cane masticare e per capire che cosa si intende per masticazione appropriata, abbiamo chiesto ad un esperto: Giuseppe Luscia.

Prima di iniziare, ti presento il nostro ospite.

Chi è Giuseppe Luscia?

Giuseppe Luscia è Educatore ed Istruttore Cinofilo, con alle spalle anni di esperienza ed anche di docenza all’interno dei Corsi Educatori e dei Corsi Istruttori presso la Scuola ThinkDog.

Fondatore dell’Associazione Dog’Soul di Borgo Ticino (NO), si occupa principalmente di attività collettive, classi di pratica e di socializzazione oltre che di percorsi di approfondimento, perfezionamento e riabilitazione.

giuseppe luscia

Presso il suo centro, partecipa alla progettazione e alla realizzazione dei progetti didattici per i bambini e di formazione cinofila per volontari e operatori di canile.

La masticazione per un cane ha un ruolo fondamentale. Puoi spiegarci nello specifico perché è tanto importante?


Quando ragiono su questo aspetto mi fa sorridere il pensare che alcune aziende alimentari sono diventate miliardarie fornendo a noi esseri umani prodotti, le gomme da masticare, che assolvono sostanzialmente il solo scopo di soddisfare questo bisogno. Molti di noi le usano come diversivo, per rilassarsi, nei momenti di stress.

Allora forse possiamo partire proprio da questa considerazione un po’ introspettiva. Masticare è semplicemente una attività naturale, incardinata nei processi di base della sopravvivenza.

Ma oggi le prassi alimentari della maggior parte dei cani hanno eliminato la necessità di questa funzione. I cani spesso assumono il loro cibo senza bisogno di masticare o quasi. Solo alcune diete, barf per esempio, oltre ad una scelta sulla qualità dei prodotti, tendono a preservare anche questo aspetto.

Molti anni fa trovai in un libro un passaggio in cui l’autore suggeriva una sorta di bilancio “energetico” che implicava tre possibili valvole di sfogo: l’attività fisica, l’abbaiare e la masticazione.

L’obiettivo dell’autore era suggerire di privilegiare l’attività fisica per contenere le altre due. Sebbene oggi questa impostazione mi sembri semplicistica, ricordo che all’epoca mi fece riflettere.

Masticare concorre, assieme a tanti altri aspetti, al benessere psicofisico del cane, e garantire la possibilità di farlo aiuta all’assolvimento di bisogni di base.

Osservare un cane mentre si dedica a un masticativo adatto a lui mi da l’idea di piacevolezza, soddisfazione, appagamento.

Quali sono i suoi effetti fisiologici?


Ce n’è uno ovvio legato alla funzione meccanica che un masticativo ha sulla superficie dei denti. Masticare aiuta a mantenere denti sani.

Uno meno ovvio è legato al portato fisiologico di quel senso di appagamento di cui parlavamo un attimo fa. Il cervello del cane in quella condizione libera endorfine, potenti neuro trasmettitori che possono avere effetti analgesici o addirittura indurre sonnolenza.

Se vogliamo continuare a giocare con il parallelo cane-uomo può aiutarci sapere che una delle situazioni in cui il nostro cervello libera endorfine è durante un massaggio.

E’ chiara ora l’origine della faccia soddisfatta che vediamo fare al nostro cane quando sgranocchia tranquillo?

E da un punto di vista comportamentale, la masticazione come ci può aiutare?


Entriamo in un mondo davvero sconfinato ed in buona parte inesplorato. Senza l’ambizione di essere esaustivo voglio sottolineare almeno tre punti fondamentali che cerco di tenere sempre presenti in ambito comportamentale, in particolare in riabilitazione.

In primo luogo, ed in qualsiasi caso, le emozioni positive e le situazioni rilassanti e appaganti non sono mai troppe. Non importa quale sia il contesto: fornire al cane la possibilità di fare esperienze di quel tipo concorre in modo positivo a qualsiasi percorso.

Tengono in equilibrio il bilancio emotivo di qualsiasi soggetto creando le basi indispensabili per qualsiasi evoluzione.

Tendiamo ad agire con maggiore scrupolo e attenzione in tal senso quando dobbiamo affrontare riabilitazioni complesse ma vale sempre. +situazioni rilassanti e appaganti = maggior benessere.

Ricordiamocelo anche quando non dobbiamo affrontare problemi ma “solo” essere felici insieme.

Il secondo aspetto appare banale ma non lo è, ed è la gestione del tempo. A volte i cani hanno bisogno di un diversivo per affrontare nel modo giusto il tempo in cui non è richiesto loro di fare nulla in particolare.

Che sia la gestione di un momento di attesa, una soluzione per superare la noia o uno sfogo naturale che prevenga frustrazione, l’elemento di gestione del tempo è a volte determinante.

In fine la masticazione è, per certi cani, l’esito naturale di alcuni giochi che simulano e riprendono alcune fasi della catena predatoria.

Se per certi soggetti inseguire una pallina, fermarla, raccoglierla e riportarla può essere un gioco pienamente soddisfacente (non da solo ovviamente) per altri il gioco ideale prevederà di raggiungere l’obiettivo e di sdraiarsi a masticarlo, “dissezionando” con cura.

Occorre conoscere quali parti di un gioco lo rendono particolarmente soddisfacente per un soggetto e adeguarsi se non vogliamo indurre inutili frustrazioni.

Un po’ di fantasia e voglia di sperimentare permette a tutti di conoscere le preferenze del proprio cane.

Quanto è importante per i cuccioli?


Per i cuccioli vale tutto quello che abbiamo detto fino ad ora e ancora di più. A questo si aggiungano alcuni altri elementi.

  • Per una lunga fase durante la crescita, orientativamente fino ai 6, 8 mesi di età, il cucciolo esplora il mondo anche usando la bocca. In questo senso anche la masticazione è conoscenza, contatto con l’esterno.
  • Durante tutta la fase di dentizione i cuccioli hanno a che fare probabilmente con un po’ di fastidio, ed è probabile che masticare offra una risposta per lenire questo fastidio. E’ importante tenerne conto.
  • Spesso le masticazioni dei cuccioli rivolte ad oggetti di casa sono una risposta alla noia e alla solitudine. Non si risolve quindi il problema offrendo un masticativo più adatto rispetto al mobile Luigi XVI del salotto, occorre ridurre noia e solitudine costi quel che costi. Ma sicuramente prendersi cura di questa necessità anche offrendo buone alternative masticabili aiuta.

È un’attività che va insegnata?


No, non è necessario insegnare nulla. Piuttosto va scelto il prodotto giusto in funzione delle caratteristiche del cane.

Qualsiasi tipo di masticativo va bene per ogni cane o ci sono dei parametri che ci aiutano ad effettuare una scelta appropriata?


Dimensione, durezza e appetibilità vanno bilanciate per offrire l’esperienza migliore. Alcuni cani amano anche prodotti estremamente duri e di nessuna gratificazione alimentare. Li stringono fra i denti e ne traggono beneficio.

Altri di fronte a un palco di cervo o a cose di questa durezza proveranno solo una grande frustrazione, con il risultato che quello che gli abbiamo dato per produrre appagamento otterrà l’effetto opposto.

Occorre sperimentare e osservare: certe espressioni dei cani quando masticano soddisfatti sono inconfondibili. Non dobbiamo farci guidare da un catalogo o dallo scaffale del negozio per scegliere, dobbiamo ricercare quell’espressioni lì.

E non dimentichiamoci di assicurarci che i prodotti siano di buona qualità, senza troppi conservanti o appetizzanti.

Il nostro blog, Empathy Food, è dedicato ad una visione empatica dell’alimentazione. Un cibo empatico per te è?


E’ quello che rispetta le necessità fisiologiche di un soggetto, rispettandone anche la natura filogenetica, producendo il minor impatto sul resto della vita. È quello che, seguendo la saggezza della natura, preleva solo il necessario rispettando e proteggendo tutto il resto. Anche in questo il mondo animale insegna.

Ringraziamo Giuseppe Luscia per averci spiegato in modo chiaro ed efficace quanto sia di fondamentale importanza l’attività di masticazione e come sia una buona abitudine proporla regolarmente ai nostri cani, assicurandoci che possano vivere l’esperienza al meglio.

Riprendendo un suo inciso: +situazioni rilassanti e appaganti = maggior benessere!

Dopo tutto, non è così complicato essere felici insieme! Come già visto per il cibo, l’importante è fare scelte consapevoli.

Se desideri conoscere meglio tutte le attività proposte da Giuseppe Luscia e il team di Dog’Soul e metterti in contatto con loro, clicca sul link qui sotto:

VAI A DOG’SOUL

E tu, che tipo di masticativi proponi al tuo cane? Lui si dedica volentieri alla masticazione?

Faccelo sapere nei commenti, se invece hai difficoltà a trovare masticativi adeguati e naturali, contattami. Sarò felice di aiutarti!

CLICCA QUI PER CONTATTARMI.

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Ludovica Bucci
Educatore Cinofilo e Consulente Alimentare Reico. Autore di Empathy Food.

7 Comments

7 commenti su “La masticazione del cane: intervista a Giuseppe Luscia.”

  1. Molto interessante l’argomento, alimentazione e masticaIone che sto cercando di approfondire quindi grazie per l’intervista molto utile e sopratutto molto chiara.

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  2. Articolo molto molto utile ! Grazie! Ma se un cane non ne vuol sapere di masticare cose dure? Io ho un levriero a quale come masticativo posso offrire solo trippa verde secca. È un galgo e non ama rosicchiare ossa, corni, orecchie ecc ecc ! Alternative ce ne sono? Grazie! Simo

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    • Ciao Simona! Grazie, siamo felici che l’articolo sia stato di tuo interesse!
      Sicuramente ci sono cani che amano masticare più di altri.
      Tuttavia ci può aiutare essere sicuri di fare la scelta più appropriata per quel cane, facendolo sentire sempre più capace nella gestione di un masticativo. Questo significa gestire la masticazione in modo graduale, aumentando la difficoltà di ciò che gli proponiamo poco a poco e significa anche condividere inizialmente la risorsa.
      Quando proponiamo un masticativo, restiamo insieme al cane, osserviamolo e nel caso, teniamo il masticativo nella mano mentre glielo porgiamo, assecondandolo, poi, nei movimenti. Altra accortezza importante: una volta che il cane non mostra più interesse per il masticativo, prendiamolo e mettiamolo via, senza lasciarlo sempre a sua disposizione. In questo modo eviteremo che il cane perda ancora di più interesse per il masticativo in sé.

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  3. Grazie per l’approfondimento interessantissimo e di grande rilevanza. Anche io ho una galga rescue che non ha mai imparato a masticare. Dato che sembra impaziente di ingurgitare, sclego i tendini di bue più sottili e masticativi più morbidi come la carne di esofago essiccata. Ma tende a ingoiare l’ultimo tratto piuttosto lungo, che potrebbe anche essere pericoloso. Suggerimenti su tipologie di masticativi magari più piatti ma non taglienti, in modo da non avere lo ‘stecco’ tutto intero giù per l’esofago e poi nello stomaco? Grazie!

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    • Ciao Silvia, grazie! Siamo davvero contenti che l’argomento sia stato di tuo interesse e le indicazioni date, utili!
      Nel mondo dei masticativi c’è davvero un’ampia scelta, pur restando sempre nell’ambito di un prodotto al 100% naturale ed il meno trattato possibile.
      Giusto a titolo esemplificativo, potresti iniziare a proporle qualcosa di molto friabile come i colli di pollo o di tacchino, piuttosto che le zampe di gallina o le interiora, come il polmone. Questi sono tutti masticativi che si consumano molto velocemente ma che possono aiutare il cane ad una sempre più corretta masticazione. Potresti, poi, utilizzare la trachea che puoi riempire con qualcosa di gustoso e sano come della ricotta o un umido di qualità e fargliela gestire come una sorta di kong.
      Proporre regolarmente masticativi, innalzando con gradualità la difficoltà di masticazione e osservare il cane durante l’attività stessa, sono tutte indicazioni utili per aiutare il cane a gestire al meglio la risorsa.

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  4. Ciao, sono Lucia di Venezia. Grazie, interessantissimo e utilissimo!!!
    La mia è una barboncina toy quindi cose dure non le mastica….l’osso della braciola si ma il prof. Giacomo Biagi nel suo libro Un Menù da cani dice di non dare ossa perché il rischio è la rottura del dente.
    Pensavo alle zampe di gallina, ma devo bollirle? Se si per quanto?
    Grazie
    Lucia & Petite

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    • Buongiorno Lucia e grazie per il tuo feedback! Siamo felici che l’intervista sia stata di tuo interesse!
      Se Petite è alle sue prime esperienze di masticazione e in ogni caso, se vuoi stare tranquilla, fai bene ad usare ossa particolarmente friabili, ma attenzione con questo non intendo piccole! Della gallina, infatti, sono ottimi, per esempio, i colli oppure le zampe che puoi trovare, in commercio, anche già essiccati.
      Non dare mai ossa piccole e soprattutto cotte poiché si spezzano molto più facilmente ed il rischio di causare danni anche interni è maggiore.
      Se vuoi tenerla maggiormente impegnata, prediligi piuttosto ossa grandi, polpose e resistenti come l’ossobuco o girello, di bovino adulto e non di vitello.
      Oltre a questi, ci sono anche aziende che propongono masticativi naturali e di qualità, come la pelle di testa di manzo o la cotenna di manzo, che non vengono trattati con nessuna colla o sostanza artificiale ma semplicemente essiccati all’aria. Masticativi di questo tipo possono essere delle valide soluzioni anche per cani piccoli a cui piace stare impegnati a masticare.
      Detto questo, in Empathy Food offriamo un servizio di consulenza alimentare gratuito nel quale si affronta anche il tema della masticazione e diamo consigli su come gestire al meglio questa fondamentale attività. Perciò, per approfondire di più l’argomento, contattaci pure!
      Buona giornata a te ed una carezza a Petite!! 🙂

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