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L’aglio ai cani non fa male!

Ludovica Bucci
aglio ai cani

Ebbene sì, a differenza di quello che si legge in giro per il web l’aglio ai cani fa bene.

Facciamo, però, chiarezza:

Qual è la principale caratteristica dell’aglio?

La caratteristica principale dell’aglio è quella di contenere composti solforati.

Queste sostanze, una volta nell’organismo, agiscono su una sostanza chiamata enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi, che ha la funzione di proteggere le pareti cellulari dei globuli rossi.

Nello specifico, i composti di zolfo dell’aglio inibiscono l’enzima e di conseguenza la sua specifica funzione.

Quando l’organismo sarà sottoposto all’azione di molecole ossidanti, l’enzima non sarà più in grado di proteggere adeguatamente i globuli rossi che, anzi, saranno danneggiati.

Tutto questo, se trascurato, potrà condurre ad una vera e propria anemia e cioè ad una carenza di globuli rossi.

Ma si sa: in medio stat virtus!

Dipende, infatti, da quanto aglio diamo ai nostri cani.

Diversi studi, pubblicati anche su PubMed, banca dati biomedica che dal 1949 ad oggi racchiude circa 16 milioni di citazioni di articoli scientifici su ricerche condotte a livello mondiale, hanno, infatti, attestato che: un primo cambiamento della struttura dei globuli rossi, comunque lontano dal determinare uno stato anemico, si inizia ad avere dopo aver somministrato più di 5g per ogni chilogrammo di peso del cane.

In concreto: un cane di 25Kg dovrebbe assumere circa 120 spicchi di aglio per arrivare alla soglia critica indicata.

Due o tre spicchi alla settimana non gli faranno, invece, male, anzi, gli garantirebbero solo dei benefici salutari.

Quali sono le proprietà dell’aglio?

L’aglio ha numerosissime e fondamentali proprietà, gran parte di queste derivanti dall’allicina, che è poi la sostanza responsabile, più di altre, dell’inconfondibile odore di questo vegetale.

L’allicina viene liberata quando l’alliina e l’enzima alliinasi, contenuti nell’aglio, interagiscono tra loro e questo accade solo quando lo spicchio del vegetale viene rotto.

Non è un caso, infatti, che lo spicchio di per sé sia inodore e solo quando lo schiacciamo o mastichiamo, si sprigiona il tipico aroma.

L’aglio o meglio l’allicina

  • È un potente antibatterico, i cui effetti, pensa, furono notati già da Louis Pasteur, nel 1858 
  • È un efficace antivirale
  • Previene la formazione di radicali liberi e stimola gli enzimi capaci di neutralizzarli
  • Tutela l’elasticità dei vasi sanguigni, prevenendo la coagulazione del sangue
  • Migliora la funzionalità epatica 
  • Abbassa il colesterolo e i livelli di trigliceridi
  • Stimola il sistema immunitario

E non dimentichiamo una proprietà che, specie a partire dalla primavera, ci può essere di grande aiuto e cioè quella di repellente per le zecche

L’odore dell’aglio è in grado, infatti, di coprire quello dell’acido lattico che, insieme al calore e all’anidride carbonica, è ciò che consente alle zecche di captare la presenza del cane nell’ambiente.

In tutto ciò, per i gatti vale lo stesso?

Senza troppi giri di parole, no, per i gatti non vale lo stesso!

Meglio evitare di offrire loro dell’aglio perché, in questo caso, il rischio di distruzione dei globuli rossi e conseguentemente di anemia è più elevato.

In definitiva

Non dobbiamo avere paura di somministrare questa straordinaria pianta ai nostri cani, perché, nelle giuste quantità, ha effetti straordinari.

Conoscevi già le proprietà dell’aglio? È già tua abitudine darne qualche spicchio al tuo cane?

Se desideri sapere di più sull’integrazione nell’alimentazione del cane, puoi leggere l’articolo di approfondimento che abbiamo dedicato all’argomento: CLICCA QUI.

1 commento su “L’aglio ai cani non fa male!”

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