L’alano: tutto ciò che c’è da sapere sul gigante dei cani

Un alano nero a figura intera in piedi su un prato con il mare e il cielo azzurro sullo sfondo

L’alano è letteralmente il cane più grande al mondo, tanto imponente da far quasi tremare le gambe quando siamo al suo cospetto.

Eppure dietro a questo cane gigante c’è molto di più di quello che potresti immaginare: un animo gentile e come presto scoprirai, sorprendentemente sensibile.

In questo articolo approfondiremo ogni aspetto di questa razza: dalle sue origini antiche alle moderne tipologie come l’alano arlecchino e il recente merl, analizzandone il carattere unico, l’alimentazione specifica e tutti i segreti per prendersi cura di questo “gigante buono”.

Scopriremo insieme perché viene chiamato “l’Apollo dei cani” e come mai, nonostante le sue dimensioni da record, resta uno dei compagni più affettuosi che tu possa desiderare.

Forse, alla fine di questa lettura, capirai perché chi vive con un alano lo descrive spesso come “un cavallo che si crede un gatto”.

Origini e storia dell’alano: dal campo di battaglia al salotto di casa

Un alano arlecchino dorme scomposto su un divano, a simboleggiare l'evoluzione della razza da imponente cane da caccia a gigante da salotto

La storia di questa razza è tanto affascinante quanto complessa, con radici che si perdono letteralmente nella notte dei tempi.

Preparati a qualche sorpresa, perché il “cane alano tedesco” per come lo conosciamo oggi ha un passato molto più movimentato di quanto potresti pensare.

Le origini dell’alano si intrecciano con le grandi migrazioni europee e le conquiste militari.

Una delle teorie più accreditate , infatti, riconduce l’Alano ai mastini del Medio Oriente, allevati da popolazioni come gli Alani, una tribù nomade di etnia iranica, da cui la razza pende il nome, che diffuse questi cani in tutta Europa.

Erano animali massicci, potenti e con orecchie pendenti, utilizzati come doni diplomatici o merce di scambio.

La svolta nella storia dell’alano arriva nel Medioevo, quando questi mastini iniziano a essere incrociati con levrieri per unire alla potenza, velocità ed eleganza.

Erano animali possenti, utilizzati per cacciare cinghiali, cervi o addirittura orsi, prede insomma che richiedevano un rivale tanto coraggioso quanto imponente.

Un compagno di caccia, quindi ma ben presto anche di salotto, che ama il suo ambiente domestico e la protegge.

È qui che inizia a nascere quello che oggi chiamiamo l’alano tedesco: un perfetto equilibrio tra la forza del mastino e la grazia del levriero.

Tuttavia, il vero consolidamento della razza avviene molto più tardi.

Nel XVII-XVIII secolo, infatti, esistevano già diverse varietà di questi cani giganti, ognuna con un nome specifico: Ulmer Dogge, Englische Dogge, Dänische Dogge, e così via.

Solo nel 1878, a Berlino, un comitato di allevatori decise di fare ordine e riunire tutte queste varietà sotto un unico nome: Deutsche Dogge, ovvero il nostro cane alano tedesco.

È in questo momento che avviene il riconoscimento ufficiale della razza, mentre il primo standard ufficiale fu redatto nel 1880.

Nel 1888 nacque il Club Alani Tedeschi, punto di riferimento ancora oggi.

Quindi sì, l’alano è di origine completamente tedesca, sebbene sia spesso chiamato danese (“Great Dane” in inglese)

Fatto curioso questo che probabilmente deriva dalla grande diffusione che questa razza ebbe in Danimarca, sebbene la sua patria natia sia senza dubbio la Germania.

Da cane da guerra a compagno di famiglia, quindi: questo è stato il percorso evolutivo che ha trasformato il cacciatore medievale nel gentile gigante che oggi dorme sul nostro divano.

Ed è proprio questa dualità – forza e dolcezza, potenza e tenerezza – che rende l’alano una razza così speciale che però, diciamolo,  non è per tutti.

Caratteristiche fisiche: quando l’eleganza incontra la potenza 

Parliamo chiaro fin da subito: se stai pensando di prendere un alano, devi essere consapevole che non stai adottando un cane, stai praticamente accogliendo un piccolo cavallo in casa tua!

Non esagero: le dimensioni di un alano sono davvero impressionanti e rappresentano il primo aspetto che colpisce chiunque si avvicini a questa razza.

Ma andiamo con ordine e vediamo nel dettaglio quali sono le misure medie dei cani di questa razza:

  • Maschi: altezza minima 80 cm (ma possono superare facilmente i 90 cm), peso 70-90 kg
  • Femmine: altezza minima 72 cm (fino a 84 cm), peso 60-80 kg

Il record mondiale di altezza appartiene ad un alano di nome Zeus che nel 2010 è entrato nel Guinness dei Primati come il cane più alto del mondo, con ben 112 cm al garrese e oltre 2,20 metri in piedi sulle zampe posteriori.

zeus alano gigante beve dal rubinetto di casa

Purtroppo Zeus ci ha lasciati nel 2014, ma il suo record rimane nella storia.

Questa razza, tuttavia, non è solo questione di altezza e peso: la sua imponenza è controbilanciata da una tale armonia delle forme da fargli guadagnare il soprannome de “l’Apollo dei cani“.

Furono gli allevatori del XIX secolo ad attribuirglielo poiché rimasero così colpiti dall’eleganza dell’alano da paragonarlo alla perfezione scultorea dell’Apollo di Belvedere.

La testa è nobile, lunga e squadrata, con muso rettangolare, occhi a mandorla espressivi, tartufo largo e orecchie pendenti (un tempo tagliate, pratica oggi vietata). 

Il collo è lungo ed elegante, il corpo muscoloso ma proporzionato, con arti lunghi e paralleli. L’andatura è elastica e nobile.

Il mantello dell’alano presenta diverse varianti, tutte affascinanti, che fra un attimo conosceremo nel dettaglio.

Prima di parlarti di questo, infatti, c’è un aspetto importante che voglio condividere e che si deve considerare quando si decide di accogliere un cane di questa razza nella propria famiglia e cioè la sua aspettativa di vita.

Le dimensioni influenzano inevitabilmente la longevità, per questo la vita media di un alano è relativamente breve.

Nello specifico, si aggira intorno agli 8-10 anni.

La bella notizia è che con cure e attenzioni appropriate, di cui ti parlerò più avanti, molti esemplari possono superare questa soglia.

Le diverse tipologie di alano: le varietà di un mantello

Collage di sei foto che mostra le diverse tipologie di mantello dell'alano: fulvo, tigrato, nero, blu, arlecchino e merle

Sono cinque le colorazioni ufficialmente riconosciute del mantello degli alani e sono:

  • Fulvo: giallo-oro, dal chiaro all’intenso, con la tipica mascherina nera sul muso. È una delle colorazioni più comuni e apprezzate.
  • Tigrato: base fulva con striature nere regolari che seguono l’andamento delle costole, come un completo gessato naturale.
  • Nero: nero lucido e uniforme, spesso con piccole macchie bianche su petto e zampe.
  • Blu: grigio acciaio uniforme, con riflessi metallici affascinanti. Nel cane alano blu sono tollerate piccole macchie bianche.
  • Arlecchino: fondo bianco con macchie nere irregolari distribuite sul corpo. Il mantello arlecchino è il più appariscente ed è forse il più apprezzato non solo per la bellezza, ma anche perché ogni esemplare ha un pattern di macchie unico, come fosse un’impronta digitale: nessun alano è identico all’altro.

A queste cinque colorazioni se ne è recentemente aggiunta una sesta: il merle.

Il merle si presenta come una variante dell’arlecchino, con un fondo grigio chiaro e macchie nere irregolari. A differenza dell’arlecchino classico, il merle ha una pigmentazione più sfumata e meno contrastata e presenta spesso occhi azzurri.

A proposito di occhi, un tratto comune a merle e arlecchino è la possibilità di avere occhi di colore diverso tra loro, uno azzurro e uno marrone, condizione tecnicamente nota come eterocromia.

Il carattere e il comportamento dell’alano: un gigante dal cuore tenero

Infografica a ruota che descrive le 5 qualità principali del carattere dell'alano: protettivo, docile, affettuoso, tollerante e riservato

Ed eccoci arrivati al punto che più mi sta a cuore: il carattere di questi meravigliosi giganti.

Perché vedi, con cani di questa stazza, c’è spesso il rischio che le persone si facciano influenzare dalle dimensioni e immaginino un cane pericoloso o aggressivo.

Ma la realtà è completamente diversa!

Il cane alano è l’esempio perfetto di come le apparenze possano ingannare: dietro quella corporatura da gigante si nasconde un cuore tenerissimo e una sensibilità straordinaria.

Questi cani mantengono per tutta la vita una sorprendente ingenuità e dolcezza che contrasta in modo quasi comico con le loro dimensioni imponenti.

Il temperamento dell’alano è caratterizzato da una dualità affascinante.

Da un lato abbiamo un cane dalle motivazioni protettive e territoriali molto sviluppate, dall’altro un animale che cerca costantemente il contatto fisico con la famiglia e soffre tremendamente la solitudine.

Le sue qualità principali sono:

  • Docile e tranquillo in casa
  • Estremamente affettuoso con la famiglia
  • Tollerante con i bambini, sebbene per le dimensioni vada sempre supervisionato
  • Riservato ma mai aggressivo con gli estranei
  • Protettivo e dissuasivo senza bisogno di abbaiare

Ma attenzione: l’alano ha bisogno di un’educazione ferma e coerente fin da cucciolo. Non perché sia aggressivo, ma perché le sue dimensioni rendono fondamentale che impari le regole di base della convivenza.

Un cucciolo di alano che salta addosso per fare le feste può essere carino, ma quando quello stesso gesto lo fa un cane adulto di 80 kg, la situazione cambia drasticamente!

Per questo è essenziale investire tempo e risorse in un percorso educativo serio fin dai primi mesi di vita.

Una cosa che molti non sanno è che l’alano è un cane che “matura” psicologicamente molto lentamente.

Anche se fisicamente raggiunge le dimensioni adulte intorno ai 18-24 mesi, dal punto di vista mentale rimane un “cucciolone” fino ai 3-4 anni. Questo significa che dovrai armarti di pazienza e aspettarti comportamenti da cucciolo gigante per parecchio tempo!

E qui arriviamo a un punto cruciale: l’alano non è un cane per tutti

L’alano è un gigante che si crede un cagnolino, un cavallo che si comporta da gatto, un guardiano che preferisce le coccole alla guardia, un colosso che ha paura di rimanere solo.

Come già accennato, è “un cane da famiglia” nel senso più stretto del termine, che sviluppa cioè un attaccamento quasi “morboso” con le sue figure di riferimento tanto da arrivare in alcuni casi a soffrire di ansia da separazione, se lasciato solo troppo a lungo.

Ha bisogno di partecipare attivamente alla vita domestica e di essere considerato un membro del gruppo.

Non è raro trovarlo sul divano (se ci sta!), sul letto o comunque sempre in cerca di contatto fisico.

Questa caratteristica lo rende un compagno meraviglioso ma richiede proprietari consapevoli che possano dedicargli tutto il tempo e l’attenzione di cui ha bisogno.

Alimentazione e benessere dell’alano: qualità e non solo quantità

Un alano con mantello arlecchino mangia da una ciotola di metallo in una cucina luminosa

Oltre che tempo e attenzione, il proprietario di un alano deve essere in grado di far fronte adeguatamente anche alla sua alimentazione.

Del resto, l’abbiamo già accennato quando abbiamo parlato dell’aspettativa di vita: prendersi cura di un alano richiede attenzioni particolari. 

E questo vale in primo luogo quando si parla di cibo!

L’alimentazione di un alano deve essere calibrata con estrema precisione, soprattutto durante la crescita.

In questa fase, che può durare fino ai 18-24 mesi, un cucciolo di alano può aumentare di peso di oltre 100 volte rispetto alla nascita, passando da poche centinaia di grammi a 70-80 kg.

Questo sviluppo incredibilmente rapido richiede un equilibrio perfetto di nutrienti e una dieta non bilanciata può causare problemi articolari, a volte permanenti.

Per questo, la qualità è assolutamente fondamentale con un alano.

Ogni pasto deve offrire non solo energia sufficiente, ma anche nutrienti ben bilanciati che supportino articolazioni, digestione, muscolatura e sistema immunitario.

Nello specifico, ecco le caratteristiche fondamentali che deve avere una dieta adeguata per l’alano:

  • Proteine di alta qualità: carne, pesce, frattaglie, fondamentali per il mantenimento della massa muscolare.
  • Corretto apporto di calcio e fosforo: essenziale durante la crescita per prevenire problemi scheletrici come la displasia.
  • Grassi buoni in giusta quantità: forniscono energia e supportano pelle e pelo. Oli di pesce, olio di fegato di merluzzo, o di lino sono ottimi alleati.
  • Vitamine e minerali biodisponibili: provenienti da ingredienti naturali e non da fonti sintetiche di bassa qualità.
  • Fibre digeribili e fermentescibili: da verdure cotte o frullate, utili per il benessere intestinale.
  • Alta digeribilità: evita ingredienti troppo lavorati, farine animali e cereali raffinati che appesantiscono l’apparato digerente.

Molti proprietari di alani scelgono diete naturali o casalinghe, affidandosi a veterinari nutrizionisti.

Se preferisci il cibo industriale, ti suggerisco di leggere sempre attentamente l’etichetta: è l’unico modo per sapere davvero cosa stai dando al tuo gigante.

Ma non sempre è facile interpretare le diciture, soprattutto tra percentuali, derivati della carne, farine e additivi.

Per questo, in EmpathyFood offriamo un servizio di lettura etichette: si tratta di una consulenza personalizzata pensata per aiutarti a scegliere consapevolmente.

Grazie al nostro servizio di consulenza (gratuito!), io o un consulente del Team Empathy Food analizzeremo insieme la composizione del prodotto che usi – o che stai pensando di acquistare – e ti aiuteremo a capire se è davvero all’altezza delle tue aspettative, del tuo stile di vita e, soprattutto, delle esigenze del tuo alano.

Per richiedere la consulenza, basta cliccare qui.

Insomma, quando si para di alimentazione corretta per questa razza il focus deve essere la qualità, prima ancora della quantità.

Ricorda sempre che investire nell’alimentazione corretta significa investire nella salute e nella longevità del tuo compagno a quattro zampe.

E credimi, quando vedi il tuo alano invecchiare serenamente e in salute, capisci che ogni euro speso in alimentazione di qualità è stato un investimento prezioso!

Torsione gastrica nell’alano: riconoscerla può salvare la vita

Mappa mentale che illustra i principali segnali di allarme della torsione gastrica nel cane, inclusi gonfiore addominale, tentativi inefficaci di vomito, irrequietezza, salivazione eccessiva, respirazione affannosa, gengive pallide o bluastre e debolezza progressiva

In tema di cibo e alimentazione non possiamo non parlare di una delle emergenze veterinarie più pericolose per l’alano: la torsione gastrica.

Non voglio spaventarti, ma è una realtà che ogni proprietario di alano deve conoscere.

Questa condizione, infatti, è molto frequente nelle razze giganti e può essere fatale in poche ore se non riconosciuta e trattata immediatamente.

È una sindrome di cui abbiamo parlato approfonditamente nell’articolo dedicato proprio a questo argomento, che se vuoi puoi recuperare cliccando qui.

Ora ti basti sapere che questa condizione si verifica quando lo stomaco si dilata eccessivamente e poi si torce su se stesso.Questo blocca sia l’entrata che l’uscita dello stomaco, impedendo l’eliminazione di gas e liquidi.

Il risultato? Lo stomaco continua a gonfiarsi, comprimendo altri organi vitali e compromettendo la circolazione sanguigna.

È una condizione che può uccidere un cane in 2-6 ore se non trattata chirurgicamente.

I segnali della torsione gastrica possono svilupparsi rapidamente e i principali sono:

  • Gonfiore addominale visibile e rapido
  • Tentativi di vomito senza riuscire a espellere nulla
  • Irrequietezza estrema e impossibilità a trovare una posizione comoda
  • Salivazione eccessiva
  • Respirazione affannosa
  • Gengive pallide o bluastre
  • Debolezza progressiva fino al collasso

Se noti anche solo uno di questi sintomi, soprattutto il gonfiore addominale accompagnato da tentativi di vomito, corri immediatamente dal veterinario più vicino. Non aspettare “per vedere come evolve”: ogni minuto conta!

Fortunatamente, ci sono molte precauzioni che puoi prendere per ridurre drasticamente il rischio:

  • Suddividi i pasti: dai 2-3 pasti piccoli, mai uno grande
  • Riposo post-prandiale: niente attività fisica per almeno 2-3 ore dopo i pasti
  • Evita l’acqua eccessiva: non lasciare che beva grandi quantità subito dopo aver mangiato
  • Ciotole rialzate con cautela: alcuni studi suggeriscono che potrebbero aumentare il rischio
  • Gestisci lo stress: situazioni stressanti possono aumentare il rischio 
  • Alimentazione lenta: evita che il cane mangi troppo velocemente così da ridurre il quantitativo d’aria ingurgitata. Puoi valutare ciotole anti-ingozzamento, sempre che non generino stress e/o frustrazione nel cane

Le principali patologie dell’alano: prevenzione è la parola chiave

Purtroppo, oltre al rischio di torsione gastrica, ci sono anche altre patologie importanti a cui i cani giganti – come gli alani – sono particolarmente predisposti, e che ogni bravo proprietario dovrebbe conoscere.

Conoscerle significa poter attuare strategie di prevenzione efficaci e, soprattutto, riconoscere subito eventuali campanelli d’allarme.

Le principali patologie a cui un alano è predisposto sono:

  • Displasia dell’anca
  • Cardiomiopatie
  • Osteosarcoma

La displasia dell’anca

La displasia dell’anca è una malformazione dell’articolazione coxo-femorale che colpisce frequentemente i cani di taglia gigante come l’alano. In pratica, la testa del femore non si inserisce perfettamente nell’acetabolo dell’anca, causando instabilità articolare.

I sintomi possono manifestarsi già in giovane età e sono:

  • Difficoltà nel movimento
  • Riluttanza a saltare o correre
  • L’andatura “a coniglio” con entrambe le zampe posteriori che si muovono insieme
  • Dolore evidente dopo l’attività fisica.

La displasia può essere sia ereditaria che acquisita.

Per questo è fondamentale scegliere allevatori che effettuino controlli radiografici sui riproduttori e prestare attenzione alla crescita del cucciolo, evitando un esercizio fisico eccessivo prima dei 18-24 mesi.

Le cardiomiopatie

Le patologie cardiache sono purtroppo comuni negli alani, principalmente a causa delle dimensioni del loro cuore che deve pompare sangue in un corpo così grande.

La cardiomiopatia dilatativa è la forma più frequente: il cuore si ingrandisce eccessivamente e perde efficienza.

I segnali da non sottovalutare sono:

  • Affaticamento precoce durante l’esercizio
  • Tosse persistente (specialmente di notte)
  • Difficoltà respiratorie 
  • Svenimenti o collassi nei casi più gravi ed avanzati

La diagnosi precoce tramite ecocardiogrammi annuali è cruciale. Molte cardiomiopatie possono essere gestite efficacemente con farmaci specifici se identificate in tempo, permettendo al cane di mantenere una buona qualità di vita.

L’osteosarcoma

L’osteosarcoma è un tumore osseo maligno particolarmente aggressivo che colpisce frequentemente le razze giganti, l’alano è, ahimè, tra le più predisposte.

Questo tumore tende a svilupparsi nelle ossa lunghe degli arti, specialmente intorno al ginocchio e alla spalla.

Il sintomo più comune è la zoppia persistente che peggiora progressivamente, spesso accompagnata da gonfiore nella zona interessata.

Molti proprietari inizialmente pensano a un trauma o a un problema articolare, ma se la zoppia non migliora entro una settimana, è fondamentale una valutazione veterinaria approfondita.

La diagnosi precoce è essenziale perché questo tumore ha tendenza a metastatizzare rapidamente ai polmoni.

Le opzioni terapeutiche includono amputazione dell’arto interessato seguita da chemioterapia, con molti cani che mantengono un’eccellente qualità di vita anche con tre zampe.

Insomma, come avrai capito, con un alano, i controlli veterinari regolari non sono un optional ma una necessità.

Radiografie articolari annuali, ecocardiogrammi e un occhio attento a qualsiasi cambiamento comportamentale possono fare la differenza tra una diagnosi precoce e una situazione compromessa.

Come rendere felice il tuo alano: la guida alla convivenza perfetta

Beh, ora però è il momento di parlare di come rendere davvero felice il tuo gigante gentile.

Perché sì, vivere con un alano può essere un’esperienza straordinaria, ma solo se comprendi davvero di cosa ha bisogno questo cane così particolare.

Di cosa ha bisogno nel profondo intendo, aldilà di pappa e controlli medici.

Cosa lo fa sentire realizzato, appagato… amato?

Qual è il suo contesto famigliare ideale?

Le attività che rendono felice un alano

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, l’alano non ha bisogno di ore e ore di attività fisica intensa. 

Le passeggiate ideali per un alano sono quelle che gli permettono di esplorare con calma, annusare tutto quello che lo incuriosisce e, se possibile, avere momenti di libertà in aree sicure e recintate dove può finalmente galoppare… come il cavallo che crede di essere.

Ti assicuro che vedere un alano correre libero è uno spettacolo che non dimenticherai mai: quella falcata elegante e potente ti lascerà a bocca aperta!

Ma non sottovalutare la sua intelligenza: gli alani adorano i giochi di attivazione mentale.

Nascondere premi in casa o proporgli semplici giochi di ricerca lo renderanno felicissimo e aiuteranno ad appagarlo mentalmente, aspetto altrettanto importante quanto l’esercizio fisico.

La vita domestica: quando casa diventa un regno condiviso

Vuoi sapere, però, la cosa che un alano ama forse di più in assoluto? 

Condividere ogni spazio con te, con la sua famiglia.

Per questo, dal suo punto di vista non esisteranno zona a lui vietate: divani, letti, poltrone… sono tutte zone da condividere!

Non è raro, infatti, che molti proprietari di alani finiscano per adattare la casa alle esigenze del loro gigante: divani più grandi, letti matrimoniali (anche per i single!), e tappeti strategicamente posizionati.

A proposito di vita domestica, sappi che la routine quotidiana è fondamentale per l’alano. 

Del resto, come detto all’inizio dell’articolo, l’alano è “un cavallo che si crede un gatto”

E proprio come un gatto, ama sapere cosa aspettarsi dalla giornata: l’ora della colazione, della passeggiata, del relax insieme alla famiglia. Questa prevedibilità lo tranquillizza e contribuisce al suo equilibrio emotivo.

Il contesto familiare ideale

La famiglia ideale per un alano è una famiglia che possa essere presente fisicamente per gran parte della giornata.

La dimensione della casa non conta e neppure l’avere un giardino. 

Uno spazio esterno aiuta sempre nella gestione di un cane ma l’alano non è affatto un cane da poter relegare in giardino. 

Ormai lo sai: è cane che ha bisogno di stare con la famiglia, poco importa per lui se all’aperto, in una villa o in un monolocale.

La famiglia ideale per un alano, poi, può avere bambini.

La convivenza tra alani e bambini, infatti, può essere meravigliosa; tuttavia, richiede supervisione e educazione da entrambe le parti.

Il cane deve imparare a moderare la sua esuberanza in presenza dei più piccoli ma allo stesso tempo, i bambini devono sapere come comportarsi con il cane.

Non devono disturbarlo mentre mangia o dorme, devono saper riconoscere i segnali di stress e rispettare i suoi spazi.

In ogni caso, la supervisione di un adulto è sempre necessaria, non perché l’alano sia pericoloso, ma perché è… gigante!

Infine, la famiglia ideale per un alano è una famiglia con una buona disponibilità economica perché, diciamolo chiaramente: mantenere un alano costa!

E costa anche parecchio!

Pensa solo all’alimentazione e ai controlli veterinari necessari per farlo vivere bene. 

Curiosità e personaggi famosi: quando i giganti conquistano Hollywood

E ora arriviamo alla parte più divertente: le curiosità e i personaggi famosi che hanno reso l’alano una delle razze più iconiche del mondo dell’intrattenimento!

Perché vedi, quando Hollywood ha bisogno di un cane che faccia colpo sullo schermo, molto spesso la scelta ricade proprio su un alano. E non è difficile capire perché: le dimensioni impressionanti unite al carattere dolce li rendono perfetti sia per ruoli comici che drammatici.

Iniziamo dal più famoso di tutti: Scooby-Doo, il re indiscusso degli alani famosi, il cane detective che ha fatto compagnia per pomeriggi interi a generazioni di bambini.

Quello che forse non sai è che la scelta di un alano per questo personaggio non è stata casuale.

Durante la fase di progettazione del cartone animato, i creatori Joe Ruby e Ken Spears stavano dibattendo tra un alano e un cane da pastore.

Alla fine scelsero l’alano per evitare sovrapposizioni con “Hot Dog”, il cane da pastore dei fumetti di Archie.

Ma c’è un dettaglio divertente: il character designer Takamoto consultò un allevatore di alani per conoscere le caratteristiche di un esemplare perfetto, e poi disegnò Scooby-Doo facendo esattamente il contrario!

Gambe arcuate, doppio mento, schiena inclinata… tutto quello che un vero alano non dovrebbe avere!

Ma oltre a Scooby-Doo, il mondo del cinema e della televisione è pieno di alani indimenticabili.

Chi non ricorda Ivan il Terribile XXXII, il cane da guardia della Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare nel film “Il secondo tragico Fantozzi”?

O ancora Brutus, l’adorabile alano del film Disney “Quattro bassotti per un danese” del 1966!

Conclusioni: l’amore e l’impegno per l’alano

In conclusione, l’alano è una razza davvero speciale, con una storia millenaria e un carattere unico che racchiude contraddizioni uniche e affascinanti: imponente ma dolce, potente ma sensibile, gigantesco ma bisognoso di coccole.

Tuttavia, onestamente, non è un cane per tutti!

Se non puoi garantire tempo, impegno e risorse economiche significative, forse non è la scelta giusta per te.

L’alano richiede una famiglia preparata e soprattutto innamorata dell’idea di condividere ogni momento con un coinquilino di 80 kg che considera il divano come territorio di condivisione.

Se invece sei pronto a questa avventura, scoprirai un compagno unico al mondo: un cane che ti seguirà ovunque solo per starti vicino, che nonostante le dimensioni da record avrà sempre bisogno delle tue coccole per sentirsi a casa.

L’alano ti insegnerà che la vera grandezza sta nella capacità di amare incondizionatamente.

Perciò, se sei pronto a condividere la tua vita con un “Apollo a quattro zampe”, la dedizione che ci metterai si trasformerà in un legame unico che arricchirà la tua vita in modi straordinari.

E credimi, una volta che avrai vissuto con un “cavallo che si crede un gatto”, ogni altro cane ti sembrerà incredibilmente piccolo!

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