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Come scegliere il miglior cibo per cani e gatti

Beatrice Di Mauro

Guida rapida alla lettura dell’etichetta

miglior cibo per cani e gatti

Ormai in commercio esistono tantissime tipologie di cibo per cane e per gatto. Sono suddivisi per razza, taglia, età, peso. Esistono anche i light, premium, superpremium. Insomma, ne esistono moltissimi! Quindi come si scegliere il miglior cibo per cani e gatti?

Per quanto riguarda la dieta naturale possiamo solo darvi questi suggerimenti:

  • Accertarsi sempre della qualità della materia prima utilizzata
  • Rivolgersi, almeno all’inizio, ad un veterinario esperto in nutrizione
  • Trovate un macellaio di fiducia, che sappia consigliarvi i tagli migliori e che non si rifornisca da allevamenti intensivi
  • Comprate la frutta e la verdura a Km0, così siete certi della loro qualità!

E per i prodotti industriali, invece, come si sceglie il miglior cibo per cani e gatti?? Scopriamolo!

Come si legge un’ etichetta?

È molto importante non ragionare per marca, e leggere esclusivamente le etichette. Solo queste ci dicono cosa è contenuto in quel sacchetto o in quella lattina e di conseguenza se è di qualità o meno.

Per cibo di qualità, si intende un cibo che riesca a replicare il più possibile quello che cane e gatto mangerebbero in natura, ossia una preda. Questo significa che l’ingrediente principale deve essere la carne e che il cibo sia il più naturale possibile.

I cereali, se presenti, devono essere una minima parte. Questo perché i cani e i gatti ricavano questi elementi, come anche le fibre di frutta e verdura, dall’intestino e dallo stomaco delle loro prede.

Ricavandole da qui, infatti, non sono presenti in grande quantità, e lo stesso deve accadere negli alimenti industriali.

Analizzare l’etichetta fornisce tantissime informazioni per fare la scelta corretta. In questo articolo ci siamo concentrati su tre elementi fondamentali: l’ingrediente principale, il tipo di alimento e la qualità.

Il primo ingrediente deve essere la carne

La carne deve essere l’ingrediente principale! Questo concetto è stato ripreso più volte, sia in video che sul blog, qui però ci concentreremo su come fare a capire se la carne è realmente l’ingrediente principale.

  • Deve esserci scritta la parola “carne”, non altro. Spesso si trova scritto “proteine di…”, “idrolizzato di proteine…” o “agnello”, “pollo”. Il tipo di animale deve essere preceduto da “carne di…”.
    Secondo la normativa ad oggi vigente, dell’animale può essere utilizzato tutto, anche cartilagine, tendini. Solo se c’è la parola carne, puoi essere sicuro che di quell’animale sia stata utilizzata prevalentemente la carne a discapito degli scarti.
  • Deve essere il primo ingrediente scritto nella composizione. Sempre secondo la normativa, infatti, tutti gli ingredienti devono essere scritti in ordine decrescente. Se la carne, quindi, non è scritta la primo posto, non è l’ingrediente principale
  • Nel cibo secco, la definizione “carne fresca di…” non è riferito alla qualità, ma al fatto che la carne è stata pesata prima di essere essiccata. Una volta essiccata, la presenza della carne in quella data crocchetta sarà inferiore rispetto a quella dichiarata.
    Alcune aziende fanno questo per poter indicare la carne come primo ingrediente.
  • Attenzione alle “farine di…”, perché le farine non sono soggette a nessun tipo di controllo e quindi non puoi essere certo che siano costituite principalmente da carne

Il prodotto deve essere il più naturale possibile

Per prodotto di origine naturale si intende un prodotto che non ha al suo interno ingredienti di origine sintetica. Inoltre, molto meglio se oltre agli ingredienti di origine sintetica, non vi siano neanche additivi nutrizionali aggiunti.

L’opzione migliore quindi è quella di scegliere un cibo umido di qualità o crocchette pressate a freddo.

Non dimentichiamo i conservanti, anche questi devono essere naturali, esistono infatti delle erbe che possono tranquillamente sostituire quelli chimici, e rendono il cibo anche più saporito!

Esistono alcune aziende che lavorano la materia prima con standard di qualità che fanno sì che il prodotto finito sia “Human Grade”, ossia “adatto al consumo umano”.

Questi alimenti hanno un processo di lavorazione che fino al momento di inscatolamento ed etichettatura, subiscono lo stesso trattamento della nostra carne in scatola.

Quindi, oltre ad essere naturali, questi prodotti sono anche buoni!

Qualità a 360 gradi

Questo argomento non riguarda strettamente l’etichetta, anche se al suo interno possiamo comunque trovare degli indizi.

Qui trattiamo l’azienda e il suo modo di lavorare. Prima di prendere delle crocchette e delle lattine, è buona norma informarsi sull’azienda, esattamente come faremmo per i prodotti a uso umano.

Nel mondo petfood, per fortuna, esiste qualche piccola realtà che non pensa esclusivamente al profitto, che alleva i suoi animali senza l’utilizzo di antibiotici e di ormoni, spesso allevati grass fed, ossia al pascolo, e capita che spesso coltivino loro stessi le verdure e i cereali contenuti negli alimenti. 

Prediligendo aziende a impatto zero, oltre a dare alimenti di qualità ai nostri animali, possiamo anche contribuire a rendere il mondo un posto migliore.

Seminario gratuito sulla lettura delle etichette

Questo articolo, e il video correlato, sono solo una piccola parte di ciò che c’è da sapere sulla lettura delle etichette.

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