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Qual è il migliore cibo per gatti?

Autore:

Beatrice Di Mauro

Pubblicato il:

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Ecco una piccola guida che risponde a questa domanda tenendo conto delle loro caratteristiche fisiche e delle loro origini

migliore cibo per gatti

La risposta alla domanda, qual è il migliore cibo per gatti, ce la darà direttamente il nostro piccolo amico felino. La sua anatomia, infatti, è rimasta intatta nel corso dei millenni! Se ne avesse la possibilità, si ciberebbe di tante piccole prede ancora oggi.

Il cane, al contrario, ha subito un’evoluzione con la convivenza con l’uomo: il suo apparato digerente si è modificato tanto da permettergli di digerire sia le proteine che i carboidrati.

È oggi considerato un “carnivoro opportunista”, ovvero, il suo stomaco e il suo intestino sono in grado di digerire anche i carboidrati, seppur in minima quantità. 

Quindi per capire qual è il miglior cibo per gatti partiamo col cercare di capire meglio il nostro amico a quattro zampe.

Chi è il gatto?

Il gatto è un “carnivoro stretto” o “obbligato”. Ha bisogno della carne e solo da quella riesce ad estrarre le sostanze nutritive di cui necessita per crescere e sopravvivere. 

Il gatto che oggi conosciamo deriva dal gatto africano. È l’animale per eccellenza degli Antichi Egizi, rappresentante la maternità, la nascita e la casa attraverso la dea Bastet. È un animale del deserto che, per sua stessa natura, non è portato a bere troppo. 

Il suo organismo è perfettamente in grado di farsi bastare l’acqua che assumerebbe dalle prede. I suoi reni riescono a svolgere perfettamente la funzione filtrante del sangue attraverso i soli liquidi presenti nel cibo.

Al contrario, un gatto che beve molta acqua durante la giornata e che segue una dieta corretta e ricca di liquidi, potrebbe avere qualche patologia, come il diabete, di cui il bere molto è uno dei primi sintomi. 

Lo stomaco del gatto, al contrario del nostro, in proporzione è molto piccolo e poco elastico, motivo per cui in natura fa tanti piccoli pasti, come topi o uccellini e difficilmente caccia prede grosse come fanno i canidi.

Un altro aspetto importante è che nel suo fegato ci sono degli enzimi in grado di sintetizzare tutte le sostanze che normalmente erbivori ed onnivori estrarrebbero dai carboidrati, come il glucosio.

Gli enzimi digestivi dei gatti, poi, sono proprio programmati per elaborare un alto contenuto proteico.

Questo significa che se gli offriamo un contenuto proteico scarso, gli enzimi andranno a cercare la parte mancante direttamente attraverso i muscoli e le altre  proteine presenti nel corpo, causando gravi conseguenze, come l’atrofia muscolare, cioè la perdita della massa del muscolo.

Cosa mettere nella ciotola del gatto?

Cibo casalingo

Partendo da queste analisi, possiamo capire che le caratteristiche principali che deve avere un cibo per essere realmente appropriato per un gatto sono tre:

  • la carne deve essere sempre l’ingrediente principale: la parte vegetale è quasi inutile per il gatto, se non per agevolare il transito intestinale con le fibre. Le verdure possono essere inserite all’interno della ciotola, a patto che siano in quantità contenute e meglio se frullate o grattugiate. In questo modo le digerirà meglio.
  • Attenzione agli amidi e ai carboidrati! Il gatto non ha gli enzimi per sintetizzare e digerire queste sostanze. Questi elementi non devono superare il 2% del totale della ciotola, che è la percentuale che in natura troverebbe nelle interiora delle sue prede.
  • Il cibo deve contenere dei liquidi. Come abbiamo visto dalle sue origini desertiche, il gatto non è portato a bere, i liquidi li assimila attraverso l’alimentazione.

È bene quindi che il cibo che gli offriamo ne sia ricco. Per questo motivo le crocchette sono il cibo meno indicato e non è un caso che con l’aumento del consumo delle crocchette, siano aumentati i casi di gatti con problemi ai reni e alle vie urinarie.

Il cibo migliore per il gatto è quindi, quello naturale, meglio se casalingo o meglio ancora BARF. 

Preparando noi la ciotola, sempre con l’aiuto di un nutrizionista, siamo innanzitutto sicuri che l’ingrediente principale sia la carne e utilizzando alimenti freschi garantiamo un corretto apporto di liquidi.

Cibo industriale 

Sappiamo che non sempre è possibile seguire questo tipo di dieta e quindi è necessario ripiegare sul cibo industriale. In questo caso il migliore cibo per gatti è l’umido, rispetto al secco. 

Ma come scegliere un buon alimento industriale?

Le indicazioni per la lettura delle etichette sono le stesse per il cibo industriale dei cani, in quanto le aziende producono sia quello per cani che quello per gatti.

Abbiamo già trattato questo argomento in una guida rapida, puoi trovarla sul sito (Come scegliere il miglior cibo per cani e gatti) e sul canale YouTube (clicca qui per guardare il video) oppure puoi iscriverti al nostro seminario gratuito sulla lettura delle etichette

Un’importante considerazione da fare è che il gatto, tanto da  un punto di vista fisiologico, quanto comportamentale, ha bisogno di fare piccoli pasti frequenti nell’arco della giornata.

In questo ci possono essere di aiuto le crocchette, inserite all’interno di un distributore, ma è importante che anche queste siano di ottima qualità e composte principalmente da carne. 

Se lasciate a disposizione il cibo, prestate attenzione a quei gatti famelici che mangiano fino a che la ciotola non si svuota!

Essendo il loro stomaco rigido, incorrono in gravi problemi di salute.

Per evitare che il Garfield di casa finisca tutte le crocchette del distributore, potete optare per quelle ciotole che si aprono con il timer, in questo modo può mangiare solo la dose consigliata e solo in dati orari.

Le trovo molto comode, esistono sia per la quantità di un singolo pasto, sia con sette scompartimenti, che si aprono e chiudono a intervalli da voi scelti.

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