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Premietti per cani: quali utilizzare nelle sessioni di coaching o di training?

Autore:

Beatrice Di Mauro

Pubblicato il:

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premietti per cani

Carne, formaggi, frutta, verdura, biscottini… quai sono i premietti per cani migliori da usare durante l’attività di coaching o di training? Scopriamolo insieme!

Partiamo col dire che il premietto in cibo è solamente uno degli strumenti che abbiamo a disposizione durante le attività di coaching o di training.

Se ti stai chiedendo se è giusto o no usare il bocconcino per premiare il cane puoi leggere un articolo di approfondimento su questo argomento: clicca qui.

Nel momento in cui decidiamo di usarlo, gli aspetti  importanti sono due:

  • Scegliere il più adeguato per il tuo cane e per quel contesto
  • La qualità

Cosa significa scegliere un premietto per cani adeguato?

La prima caratteristica è che sia piccolo, non più grande della falange di un mignolo, e che non sia difficile da consumare. In questo modo sarai sicuro di non interrompere il flusso durante l’attività.

Deve essere adeguato anche al livello di concentrazione e di intensità emotiva che vuoi raggiungere in quel momento. 

I fattori importanti sono due:

  • I gusti del tuo cane
  • Il contesto in cui ti trovi a svolgere l’attività

Per quanto riguarda i gusti, sicuramente saprai che è molto ghiotto di alcuni alimenti e meno di altri. 

Tenere conto di questo è molto importante per il contesto e l’attività: ad esempio se stai lavorando in un contesto ricco di distrazioni o se stai chiedendo un’attività particolarmente difficile la scelta migliore cadrà sui bocconcini di cui lui è più ghiotto, perché sarà più portato a prestarti attenzione o a impegnarsi.

Ricordati che più il premietto è ambito, più l’attivazione emozionale si alza. 

Se il premietto risultasse molto gustoso, il tuo cane potrebbe anche perdere di vista l’obiettivo finale, ossia l’esecuzione di un esercizio, perché il suo stato di eccitazione è troppo alto.

In questi casi è sufficiente cambiare tipo di bocconcino e trovare un nuovo equilibrio. 

Al contrario, se stai lavorando in un contesto con meno distrazioni o stai svolgendo delle attività di rilassamento, come l’allenamento alla calma o l’ancoraggio alla copertina, la scelta migliore è quel bocconcino che non lo attivi troppo emotivamente. In questo modo sarà più semplice per lui rilassarsi.

Attenzione, però, a non utilizzare premietti che risultino monotoni dal punto di vista gustativo, altrimenti il tuo cane potrebbe perdere interesse e annoiarsi, associando quell’attività a un’esperienza priva di attrattive.

Quali sono i premietti per cani di qualità?

Conoscere i gusti del tuo cane è importante, e la varietà è l’unico strumento che ti consenta di farlo.

Se ancora non sei certo di quali siano le sue preferenze, non preoccuparti, è molto semplice.

Nella stessa sessione di training, seleziona diverse tipologie di bocconcini, che differiscano per gusto, forma e consistenza.

Chiedi al tuo cane di ripetere sempre lo stesso esercizio, ad esempio un seduto, zampa o terra, e ogni due ripetizioni, cambia il tipo boccone con cui lo stai premiando. 

Dopo che ne avrai scartati alcuni perché sono stati meno graditi, ripeti l’esercizio con quelli che ha preferito. Così facendo ecco che troverai i bocconcini vincitori.

È corretto, dunque, proporre al tuo cane gusti e sapori sempre diversi. 

Attenzione però a ciò che scegli! 

Assolutamente no ai carboidrati: evita pane secco, taralli, fette biscottate oppure quei prodotti per animali nella cui cui composizione l’ingrediente principale è proprio il carboidrato. 

Fai attenzione ad alimenti come i würstel, che non sono poi di così grande qualità, o al formaggio, che va bene ma non con eccessiva frequenza e ed evita quello stagionato.

Se desideri invece utilizzare dei prodotti industriali, accertati sempre che abbiano una composizione appropriata e che il primo ingrediente sia la carne.

Se come alimentazione somministri il cibo industriale secco, ossia le crocchette, non utilizzarle come premietto. Ricordati che il premietto è qualcosa di gustoso, un piccolo extra.

Il suo mangime non avrà mai un valore pari a quello di un würstel o una carota. Il cibo stesso perderà poi di attrattiva, perché il cane crederà di averlo a disposizione sempre, anche fuori dagli orari dei pasti, e potrebbe addirittura rifiutarlo.

Ludovica, come dice nel video, utilizza tre tipologie di bocconcini:

  • Nella quotidianità, bocconcini di cervo, che hanno la dimensione giusta, risultano appetitosi ma non attivano eccessivamente a livello emotivo il cane.
  • Quando invece svolge delle attività più lunghe preferisce dei bocconcini dietetici a base di manzo. Sono un po’ più grandi ma si possono spezzare facilmente.
  • Infine, se ha bisogno che il cane sia molto concentrato, sceglie dei bocconcini di carne di cinghiale e carota. Sono molto appetitosi e hanno una consistenza morbida. Si prestano bene ad essere tagliati come i würstel, a rondelle o pezzi più piccoli.

Tutti questi prodotti sono ottimi anche per riempire il Kong, se desideri approfondire questo argomento clicca qui per leggere l’articolo dedicato.

Non tutti i cani, tuttavia, apprezzano il cibo allo stesso modo. Esistono alcuni individui che preferiscono il gioco o il contatto sociale a un bocconcino di cinghiale.

Se questo dovesse essere il vostro caso, non preoccupatevi, al mondo esistono centinaia di sapori, troverete anche voi quello che attiva il vostro cane, l’importante è provare e non arrendersi!

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