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Processionarie e cani: i pericoli di questo insetto

Emanuele Vaira
processionarie e cani

Quando arriva la primavera, il nostro amico a 4 zampe corre il rischio di imbattersi in un nemico pericoloso per la sua salute: l’incontro tra processionarie e cani può essere davvero rischioso.

La processionaria è un insetto, nello specifico un lepidottero, i cui esemplari, nei mesi della primavera/estate, scendono dai nidi fatti sugli alberi, in genere pini o querce, in lunghe processioni di bruchi ricoperti di peli urticanti.

processionarie

Il cane, semplicemente annusando il terreno, può, quindi, ingerire questi peli e sviluppare sintomi anche gravi.

Vediamo come riconoscerli e quali sono i provvedimenti urgenti da prendere.

Processionarie e cani: come si riconoscono i sintomi dell’avvenuto contatto

C’è una serie di sintomi da osservare per valutare se, effettivamente, il nostro amico possa aver avuto un incontro con questo sgradevole animaletto.

  • Una abnorme salivazione: il primo effetto evidente è la scialorrea, cioè il fenomeno dell’ipersalivazione, molto intensa e improvvisa, provocata appunto dal contatto con i peli urticanti
  • Dimostrazione di un forte dolore: se il nostro cane ha annusato o, ancora peggio, ha messo in bocca uno di questi bruchi, proverà un forte dolore e ne mostrerà tutti i tipici effetti. Se il tuo cane, magari dopo una passeggiata in un parco, inizia ad ansimare molto, a respirare velocemente, si lecca in continuazione, sbava, trema e non vuole essere toccato, deve essere controllato con cura, valutando la concomitanza con gli altri sintomi
  • Lingua gonfia: a causa del fenomeno infiammatorio, la sua lingua può gonfiarsi e presentare un importante stato edematoso. Questo sintomo è tra i più gravi e da tenere attentamente sotto controllo, perché la lingua può assumere dimensioni tali da portare l’animale fino al soffocamento
  • Necrosi e conseguente perdita di parti della lingua: le parti della lingua e della mucosa orale interessate al contatto con l’insetto possono subire un fenomeno di distruzione cellulare e diventare necrotiche
  • Febbre e vomito: altri sintomi sono l’aumento della temperatura corporea e i dolori addominali, accompagnati da vomito e diarrea.

Processionarie e cani: che cosa fare

Per prima cosa, ricorda che l’incontro con le processionarie è molto pericoloso per la salute del tuo cane.

Non rimandare l’adozione di provvedimenti perché si tratta di un’emergenza grave e come tale deve essere immediatamente affrontata.

È essenziale portare subito il tuo amico dal veterinario che potrà prescrivergli subito una terapia adatta.

Se, per cause di forza maggiore, la visita non può essere immediata, dovrai mettere subito in atto una serie di manovre per aiutare il tuo cane.

  • Il dolore dello sfortunato cane sarà intenso, quindi dovrai assumere un atteggiamento protettivo ma deciso, per non peggiorare la situazione
  • È fondamentale cercare di rimuovere la maggior quantità possibile dei peli urticanti. Dopo aver indossato un paio di guanti protettivi, per evitare di ferirti, in considerazione del fatto che le processionarie sono pericolose anche per l’uomo, devi lavare abbondantemente la parte interessata con acqua. Ideale sarebbe avere a disposizione una siringa senza ago. Essa dovrà essere riempita di acqua fresca o di una miscela di acqua e bicarbonato di sodio. Con questa soluzione dovrai irrorare la parte interessata, cercando di asportare tutti i peli, evitando che vengano ingeriti e che possano danneggiare gli organi interni.

Non ci stanchiamo, comunque, di ripetere che l’incontro con le processionarie può provocare gravissimi problemi di salute al cane; è, quindi, essenziale farlo visitare da un veterinario al più presto possibile.

Come prevenire il contatto con le processionarie

Un’ultima osservazione: in Italia, la lotta alle processionarie è prevista dalla normativa di legge per tutte quelle zone della Penisola in cui esse possono costituire un rischio, sia per la salute degli esseri umani che per quella degli animali domestici.

In caso di avvistamento, evita di prendere iniziative personali e rivolgiti alle autorità competenti. Saranno loro, con i mezzi più idonei ed efficaci, a occuparsi della disinfestazione.

Per ciò che riguarda i luoghi dove è più facile trovare questi pericolosi insetti, i più a rischio sono le pinete, i boschi di querce, ma anche di castagni e di faggi, soprattutto se esposti al calore del sole.

Inoltre, se, in anni precedenti, la loro presenza era limitata alle macchie e ai boschi, lontani dai centri abitati, negli ultimi tempi, per soddisfare la loro enorme voracità alimentare, si avvicinano sempre di più alle zone ad alta densità abitativa.

Ecco perché è fondamentale porre attenzione, sia nel tuo giardino, che nel parco vicino casa o in qualunque luogo verde porti il tuo cane a passeggiare.

In conclusione

Come abbiamo scritto nell’articolo dedicato alle zecche, con l’avvicinarsi della bella stagione, dobbiamo stare attenti agli insetti e parassiti che possono essere pericolosi per la salute dei nostri cani.

Questo però non deve essere una limitazione per le attività che soddisfano i loro bisogni, come le passeggiate nella natura, dobbiamo solo prestare un po’ più di attenzione del solito.

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