Svezzamento dei gattini: come fare?

Svezzamento dei gattini

Lo svezzamento dei gattini è una fase della vita molto importante: si tratta del loro passaggio dall’assunzione del solo latte materno a pappe sempre più solide e consistenti.

È un momento molto delicato perché l’organismo dei cuccioli è ancora in fase di crescita e per questo va gestito al meglio.

Vuoi sapere come fare?

Se la risposta è sì, buona lettura!

In questo articolo, infatti, ti spiegherò quando inizia e quanto dura il periodo di svezzamento dei gattini, qual è il modo migliore per introdurre il cibo e soprattutto quale cibo scegliere.

Alla fine della lettura, avrai delle chiare indicazioni che ti saranno utili ogni volta che ti troverai tra le braccia un piccolissimo batuffolo di pelo che deve diventare gatto.

Lo svezzamento in natura

Lo svezzamento dei gattini è solitamente gestito dalla mamma gatta.

Fino ad almeno i due mesi di vita è molto importante, infatti, che i gattini possano vivere con la madre ed eventualmente i propri fratellini: in questo modo impareranno a stare al mondo, accrescendo ogni loro competenza, cognitiva, sociale ma non solo!

Attraverso la mamma conosceranno il mondo, acquisiranno sempre più sicurezza e per imitazione impareranno a giocare, cacciare, impareranno a utilizzare la lettiera ed anche la ciotola.

Facciamo quindi attenzione quando desideriamo accogliere nella nostra vita un gatto: per quanto più piccolo sia, più faccia tenerezza, dobbiamo sempre assicurargli il meglio, soprattutto per una crescita sana ed equilibrata.

Per questo motivo, tratteniamoci dallo strapparlo troppo presto dalle cure materne.

Tuttavia, ti potrà capitare che, per qualche strano gioco del destino, tu debba prenderti cura di un gattino rimasto senza mamma o di dover gestire una cucciolata.

In questi casi, lo svezzamento dei gattini toccherà a te!

E la prima cosa da sapere è:

Svezzamento gattini: quando inizia e quanto dura?

Le tempistiche sono fondamentali!

Non avere fretta: lo svezzamento deve iniziare al momento giusto e come vedrai, deve essere un percorso graduale.

Per essere sicuro di non anticipare troppo i tempi, aspetta sempre che i gattini abbiamo aperto gli occhi, che riescano a vedere bene, mettendo a fuoco e che abbiano una postura stabile sulle quattro zampe.

In generale, lo svezzamento inizia a partire dalla quarta settimana di vita e termina tra l’ottava e la decima.

A partire dai due mesi circa i gattini saranno pressoché autonomi nella gestione del cibo.

È ovvio che questo processo potrà variare da gattino a gattino, da individuo a individuo.

In ogni caso, è naturale che più passerà il tempo, più l’assunzione del cibo si consoliderà fino a diventare sicuramente una vera e propria abitudine intorno ai tre mesi di vita.

Come gestire lo svezzamento?

Come detto all’inizio, lo svezzamento dei gattini è una fase della vita molto importante e soprattutto delicata.

L’organismo dei cuccioli, che fino a quel momento ha assunto solo i liquidi del latte materno, dovrà abituarsi ad accogliere sostanze nuove e dovrà sviluppare tutti gli enzimi necessari per la loro gestione ed assimilazione. 

L’unico modo affinché tutto proceda al meglio è che il passaggio sia fatto in modo molto graduale.

Più nello specifico:

Durante i primi giorni utilizza il biberon, sciogliendo il cibo nel latte 

In realtà, la cosa migliore sarebbe quella di alternare il latte materno con il cibo semiliquido, offerto all’interno di una siringa o meglio ancora in un biberon apposito, che puoi procurarti in farmacia o nei negozi pet.

Se possibile, quindi, non allontanare forzatamente i cuccioli dalla mamma, permetti loro di continuare a ciucciare, lasciando che sia la natura a scandire i tempi.

In questo caso, il cibo lo puoi diluire anche solo con dell’acqua.

Se non è possibile lasciare che i gattini continuino con un allattamento naturale, utilizza direttamente il biberon con all’interno del latte e qualche cucchiaino di pappa (1-2 cucchiaini).

Mi raccomando, sia che si tratti di acqua o di latte, i liquidi nel biberon devono essere tiepidi e fai attenzione ad allattare i gattini sempre a pancia in giù.

Dopo ogni poppata puliscigli delicatamente il musetto per evitare che residui di cibo ostacolino una respirazione corretta.

A partire dalla quinta settimana alterna le poppate di latte con una ciotola di cibo semiliquido, che abbia la consistenza di un purè

Quando inizi a proporre la ciotola, scegline una che sia bassa, puoi anche utilizzare semplicemente un piattino.

Non forzare in nessun modo il cucciolo a mangiare dalla ciotola: lascia che sia lui, con i suoi tempi, ad avvicinarsi e a prendere confidenza con quello che ai suoi occhi è un oggetto del tutto sconosciuto.

Per le prime volte, dovrai avere sicuramente pazienza: ci sono cuccioli che imparano molto velocemente, altri ci mettono un po’ più di tempo. 

Alcuni gattini all’inizio giocano con il cibo, tuffandoci dentro, per esempio, le zampine, altri sono più diffidenti.

In questo caso, se vorrai, li potrai aiutare pucciando il biberon a cui sono abituati o un tuo dito all’interno della pappa, lasciando poi che si avvicinino a leccare così da poterli guidarli verso la ciotola.

È comunque un processo naturale, per questo la scelta migliore è quasi sempre quella di lasciare a ciascun gatto i propri tempi e la possibilità di conoscere a modo suo anche questo aspetto del mondo.

Man mano che i gattini prendono sempre più confidenza con la ciotola, diminuisci le poppate e lentamente, rendi la pappa sempre più solida 

Le prime pappe dei gattini devono avere una consistenza molto morbida, simile ad un purè o ad un passato di verdure particolarmente liquido.

Tuttavia, più li vedrai mangiare con dimestichezza dalla ciotola, più questo significherà che anche il loro organismo si sta abituando alla nuova alimentazione.

È a quel punto che puoi iniziare a diminuire la quota dei liquidi e ad aumentare la quota pappa, rendendo sempre maggiore la consistenza del pasto.

Parallelamente diminuisci anche le poppate fino ad eliminarle del tutto. In particolare non continuare a dare latte passati i due mesi di vita del gattino poiché diventerebbe un vero e proprio eccesso nutrizionale.

Mi raccomando: durante questa ultima fase dello svezzamento, non avere mai troppa fretta.

Ricordati solo che, generalmente, è intorno alla ottava/decima settimana che un gatto diventa autonomo nella gestione del cibo.

A proposito di cibo…

Che cibo scegliere per uno svezzamento corretto?

Prima di darti delle indicazioni sul cibo da scegliere, ti voglio parlare del latte che, come hai visto, è molto presente nello svezzamento dei gattini.

Proprio per questo: attenzione al latte che utilizzi!

Quale latte scegliere

Il latte migliore è indubbiamente quello materno, fonte preziosa e insostituibile di nutrienti capaci di rafforzare il sistema immunitario e di sviluppare una flora batterica intestinale sana dei gattini.

In alternativa al latte materno, puoi utilizzare quelle tipologie di latte specificamente create per i gattini in fase di svezzamento. 

Di questi prodotti ne troverai tantissimi.

Per decidere quale acquistare, il mio consiglio è di informarti sempre bene sia sulla specifica composizione del prodotto sia sull’azienda che lo produce: cerca di capire quali altri prodotti propone, se questi prodotti sono naturali e di qualità.

Informati, se riesci, su come lavora, se lo fa in modo etico, rispettando gli animali e l’intero ciclo produttivo.

Tutto questo ti darà maggiori certezze anche sulla qualità del latte che sceglierai.

Non utilizzare mai il latte vaccino.

Questo tipo di latte è molto diverso rispetto a quello che i gattini hanno sempre assunto attraverso la loro mamma e per questo crea spesso grandi disturbi intestinali, oltre ad avere un contenuto di grassi e proteine più basso, non particolarmente idoneo a dei cuccioli in fase di crescita.

Il latte vaccino, in realtà, non è mai idoneo per un gatto, neppure una volta svezzato.

A partire dall’ottava settimana di vita, infatti, i gatti smettono di produrre la lattasi, l’enzima deputato alla digestione e all’assimilazione del lattosio.

Offrire latte vaccino significa, quindi, mettere il loro organismo in seria difficoltà.

Fatta chiarezza sul latte, parliamo di cibo.

Quale cibo scegliere

Già a partire dallo svezzamento dei gattini, il cibo naturale è sicuramente il migliore che tu possa offrire.

Alimenti freschi e sani sono lo strumento più efficace non solo per assicurare una crescita corretta ma anche per costruire da subito delle basi robuste per una vita lunga e in salute.

Poiché è fondamentale che all’inizio il cibo abbia una consistenza piuttosto liquida, l’ideale sarebbe che preparassi tu stesso degli omogenizzati di carne, che per le prime settimane dovrai allungare con dell’acqua o del latte tiepidi.

A meno che tu non sia certo di trovarne di validi in circolazione, ti sconsiglio di acquistare degli omogenizzati industriali

La maggior parte di questi prodotti, infatti, non sono di vera carne ma contengono piuttosto farine di carne, fatte perlopiù di scarti. Contengono una lunga lista di additivi sintetici e di conservanti, come il citrato di sodio, sostanza particolarmente tossica per il fegato dei felini.

Infine, questo tipo di omogenizzati ha spesso una composizione ricca di amidi, assolutamente non adatta ad un gatto da un punto di vista strettamente nutrizionale, tanto più se cucciolo.

Trascorsi i primi 7/10 giorni potrai cominciare ad aggiungere all’omogenizzato degli altri alimenti, in particolare carni fresche, all’inizio meglio se bollite.

Procedi in modo graduale, inserendo un alimento nuovo alla volta, così da poter valutare come ogni ingrediente viene gestito dall’organismo di ciascun gattino.

Da subito è molto importante che gli ingredienti usati siano di alta qualità e soprattutto che la ciotola sia ben strutturata: deve contenere la giusta quantità di proteine, vitamine, grassi oltre ad una corretta integrazione di calcio e fosforo. 

Per questo motivo, la cosa migliore che puoi fare, in questi casi, è quella di rivolgerti ad un veterinario nutrizionista che diventerà la tua spalla.

Così facendo, puoi essere sicuro di offrire davvero il meglio ai cuccioli ed il loro sistema immunitario ti ringrazierà a vita!

Se proprio questa strada non è praticabile, in alternativa alla dieta naturale, puoi utilizzare del cibo industriale ma fai molta attenzione.

In primo luogo, all’interno del cibo industriale, prediligi sempre l’umido rispetto alle crocchette.

L’umido è molto più facilmente digeribile ed assimilabile ed è più ricco di liquidi, tutti aspetti fondamentali, specie quando si tratta di un gattino i cui organi interni si devono ancora abituare alla gestione del cibo solido.

Se scegli di utilizzare del cibo industriale, dovrai prestare molta attenzione:

  • alla qualità della materia prima utilizzata
  • alla composizione

Più nello specifico, in quest’ultimo caso, dovrai accertarti che all’interno del prodotto ci sia davvero della carne e che questa sia l’ingrediente principale.

Leggi, quindi, bene l’etichetta del prodotto, in particolare la parte relativa alla composizione e mi raccomando, fai attenzione a interpretare nel modo giusto tutti i termini utilizzati.

Solo leggendo l’etichetta potrai essere sicuro che il cibo scelto sia davvero sano ed appropriato anche per lo svezzamento dei gattini.

Saper leggere un’etichetta è talmente fondamentale che in Empathy Food abbiamo creato un video corso gratuito e specifico sull’argomento. Se desideri saperne di più, clicca qui.

In definitiva

Durante lo svezzamento dei gattini, offrire da subito un’alimentazione naturale è sicuramente la scelta migliore, specie in termini di prevenzione. Attenzione solo a non improvvisare ciò che metti nella ciotola: all’inizio fatti guidare da un esperto e cioè da un veterinario nutrizionista.

Diversamente, se cibo industriale deve essere, allora che sia: 

  • un cibo umido
  • senza ingredienti di origine sintetica
  • senza additivi nutrizionali aggiunti o se presenti, è bene che siano di origine naturale, cioè estratti direttamente dalla materia prima 
  • con un’elevata percentuale di carne, nettamente superiore rispetto ad ogni altro ingrediente

Non dimenticare, infatti, che il gatto è un carnivoro stretto: ha bisogno di mangiare prevalentemente carne perché solo dalla carne riesce a ricavare tutte le sostanze necessarie alla sua crescita e alla sua sopravvivenza.

Tutto questo vale ancora di più per un cucciolo che ha bisogno di un apporto proteico addirittura maggiore rispetto ad un gatto adulto.

Concludendo

Per gestire al meglio lo svezzamento dei gattini ti serviranno soprattutto tempo, pazienza e la cura amorevole di una vera mamma gatta.

Non allontanarti mai troppo da ciò che la natura vorrebbe, anche e soprattutto nella scelta del cibo. Così facendo, sarai sicuro di accompagnare i tuoi gattini a diventare, mano per la zampa, dei mici sani, forti e felici.

Se desideri maggiori informazioni su come scegliere il cibo migliore per il tuo gatto abbiamo realizzato un articolo dedicato, pre leggerlo clicca qui.

Che ne dici, sei pronto ad iniziare?

E nel caso questa non sia la tua prima volta, raccontami la tua esperienza! Come hai svezzato i tuoi cuccioli? Fammelo sapere nei commenti! 

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Ludovica Bucci
Educatore Cinofilo e Consulente Alimentare Reico. Autore di Empathy Food.

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