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Vermi nelle feci del cane: come riconoscerli e cosa fare

Ludovica Bucci
Vermi nelle feci del cane

Sicuramente ti sarà capitato aver sentito parlare, almeno una volta, di vermi nelle feci del cane, ma cosa sono esattamente questi vermi?

I vermi intestinali sono parassiti in grado di colonizzare il tratto enterico del cane e causare numerosi disturbi. In genere, la verminosi intestinale del cane (o elmintiasi) è caratterizzata dalla presenza di cestodi e nematodi, alcuni dei quali possono trasmettersi anche all’uomo (per zoonosi).

Per i motivi appena elencati, individuare e trattare queste parassitosi in tempi rapidi è molto importante.

Diamo un’occhiata alle principali tipologie di vermi intestinali, ai disturbi connessi e ai possibili sintomi.

I parassiti del cane: quali sono e che caratteristiche hanno?

I vermi che colonizzano il tratto enterico dei nostri animali da compagnia sono parassiti detti nematodi e cestodi. I primi vengono chiamati “vermi tondi o cilindrici” in virtù della loro forma tipica.

Tra i nematodi che infestano l’intestino dei cani, figurano:

  • strongili intestinali. Tra i parassiti capaci di infestare sia i cani che l’uomo figurano gli Strongyloides stercoralis. Questi hanno un ciclo vitale distinto in due fasi: la prima è detta parassitaria, durante la quale vive nel lume intestinale dell’ospite, e la seconda libera, che vede i vermi replicarsi dando vita a larve non parassite capaci di adattarsi all’ambiente esterno. Queste ultime, però, possono a loro volta trasformarsi in larve infestanti
  • tricuridi. Questa famiglia di parassiti annovera diversi tipi di vermi intestinali. Tra questi, figura il Trichuris vulpis, che alberga nell’intestino dell’animale cibandosi del sangue dell’ospite o di altri fluidi. Le uova riescono ad evolversi nell’ambiente esterno fino a diventare infestanti e si schiudono soltanto dopo aver raggiunto l’intestino dell’animale ospite. Non possono infestare il tratto enterico dell’uomo
  • ancilostomi: agli ancilostomi appartengono diverse specie di vermi, tra cui l’Uncinaria stenocephala e l’Ancylostoma caninum. Entrambi possono infestare il tratto digerente dell’uomo. Quando raggiungono questa sezione dell’organismo, gli ancilostomi cominciano ad attaccare la mucosa per cibarsi del sangue dell’ospite
  • ascaridi. Trasmissibili all’uomo, vivono nell’intestino dei cani e si cibano di quel che c’è al suo interno. Possono causare irritazioni abbastanza serie della mucosa enterica e depongono uova che vengono eliminate attraverso le feci. Quando queste uova si schiudono liberano larve in grado di infestare altri cani, oppure l’uomo. Gli ascaridi capaci di attecchire nell’intestino umano e canino sono il Toxocara leonina e il Toxascaris canina

Alla famiglia dei cestodi, definiti “vermi piatti” in virtù della loro particolare forma, appartengono le seguenti specie infestanti:

  • echinococcus granulosus. Questo parassita è responsabile di una parassitosi che causa un serio attacco alle pareti dell’intestino del cane. In genere non si trasmette all’uomo, ma in qualche caso può infestarlo al fine di utilizzarlo come ospite intermedio
  • dipylidium caninum. Noto anche come “tenia canina”, questo parassita è in grado di infestare l’intestino di felini e canidi. Per completare il suo ciclo vitale ha bisogno di colonizzare prima un ospite intermedio (in genere le pulci). Questi vermi intestinali, pertanto, vengono trasmessi dal morso delle pulci

Quali sono i sintomi principali?

I sintomi indotti dalla presenza di vermi intestinali varia da animale a animale ed è legata a diversi fattori, tra cui la tipologia di verme infestante, l’età del cane e il periodo di permanenza nell’organismo dell’animale.

La sintomatologia classica annovera le seguenti manifestazioni: 

  • Febbre, stanchezza e malessere generale
  • Mancanza d’appetito
  • Perdita di peso (nei cuccioli difficoltà ad aumentare di peso)
  • Vomito
  • Presenza di sangue nelle feci
  • Diarrea
  • Dolore e/o gonfiore addominale
  • Anemia (causata dai vermi che si nutrono del sangue dell’ospite)

Nel caso si osservino uno o più sintomi tra quelli appena indicati, è necessario rivolgersi immediatamente al veterinario, in modo da evitare che l’infestazione peggiori.

Alcune di queste, infatti, potrebbero persino causare la morte del cane. La diagnosi è abbastanza rapida. In genere, viene effettuata mediante la valutazione dei sintomi riportati e, in alcuni casi, attraverso l’analisi delle feci dell’animale. In rari casi, il veterinario opta per un prelievo del sangue, nonostante l’esame coprologico sia più che sufficiente.

Quando l’animale è affetto da un’infestazione di questo tipo le feci possono contenere uova e larve, attraverso la cui analisi è possibile risalire alla tipologia di verme infestante.

Come avviene il contagio?

I parassiti intestinali penetrano nell’organismo del cane in vari modi, a seconda della tipologia di parassita:

  • Attraverso il latte materno. Si tratta di una delle possibilità di contagio più frequenti in assoluto
  • Per via transplacentare. Una madre infetta può trasmettere la parassitosi ai cuccioli prima che questi nascano
  • Attraverso la pelle o i cuscinetti delle zampe. Purtroppo, i cani possono ammalarsi anche per via transcutanea, a causa dell’esistenza di alcuni parassiti in grado di attraversare la pelle, fino a raggiungere il sangue dell’ospite
  • Per via orale, a causa dell’ingestione delle larve o delle uova sparse nell’ambiente circostante (ad es. nel cibo, sulle piante, etc.)

A seconda di quello che è lo stile di vita del tuo cane, se per esempio è abituato a vivere all’aperto e/o a contatto con altri animali, potresti valutare di sottoporre le sue feci ad un controllo periodico, considerata l’esistenza di numerose modalità di infestazione.

Vermi nelle feci del cane: cure e rimedi

Come comportarsi quando ci si accorge della presenza di parassiti nelle feci del cane?

Le cure utilizzate mirano all’eradicazione totale dei parassiti dall’organismo ospite.

Per riuscire ad eliminare i vermi, generalmente il veterinario prescrive farmaci antiparassitari da assumere per via orale. Ne esistono molteplici e ognuno è adatto a una specifica tipologia di verme.

Nei casi più gravi, per fortuna piuttosto rari, l’eliminazione dei vermi potrebbe richiedere un intervento chirurgico

Se il tuo cane dovesse affrontare una cura di sverminazione è importante aiutarlo, offrendogli un cibo che sia il più delicato possibile e ben tollerabile per l’apparato digerente.

Inoltre, un’altra accortezza è quella di sostenere la sua flora intestinale durante e dopo la cura.

I vermifughi hanno, infatti, la funzione di “fare pulizia” e questa loro attività è tanto intensa da ripulire l’intestino anche da quei batteri buoni, indispensabili per la salute del nostro animale.

Sostenere adeguatamente l’intestino e la sua flora batterica attraverso un’alimentazione corretta e l’ausilio di fermenti, ti consentirà non solo di far riprendere il tuo cane appieno ma anche di evitare l’insorgenza di altre problematiche intestinali che il cane cercherà, altrimenti, di risolvere da sé, arrivando anche a mangiare gli escrementi di altri animali.

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