5 falsi miti sull’alimentazione del cane

In questo articolo ti parlerò di 5 falsi miti che riguardano l’alimentazione del cane.

Molto probabilmente ti sarai già imbattuto in una di queste affermazioni e proprio per questo sarà interessante per te capire come stanno davvero le cose!

alimentazione del cane

Primo falso mito sull’alimentazione del cane

“Il cane deve mangiare sempre e soltanto la stessa crocchetta”

ciotola di croccantini per cani

Sbagliato!

Per il cane la varietà è fondamentale in ogni aspetto della sua vita: dalle attività che gli proponiamo, al giretto fuori casa che non deve essere sempre lo stesso, fino ad arrivare all’alimentazione.

A meno che non siamo di fronte ad un cane che ha delle specifiche necessità di salute, la varietà alimentare è fondamentale per due aspetti principali.

Innanzitutto, per un maggiore appagamento.

Anche i cani sono dotati di un sistema gustativo che sviluppano addirittura quando sono ancora nel feto materno. Hanno, perciò, i loro gusti, le loro preferenze e mangiare ogni giorno la stessa cosa, capisci bene quanto possa essere avvilente.

In secondo luogo, per un aspetto strettamente fisiologico.

Anche per l’alimentazione del cane vale il concetto che una dieta sana è una dieta varia.

Offrire sempre e soltanto gli stessi nutrienti, si traduce alla lunga in un impoverimento nutrizionale anziché in un arricchimento.

Questo può provocare, nel medio lungo termine, delle carenze e soprattutto fa sì che l’organismo si abitui a gestire un numero limitato di nutrienti, alzando le possibilità che il cane stia male non appena mangia qualcosa di diverso.

Abituare l’organismo a riconoscere, gestire ed assimilare sostanze nuove significa, infatti, arricchire il suo microbiota intestinale e cioè quell’insieme di batteri, virus e funghi che, tra l’altro, non determina solo lo stretto benessere intestinale ma anche il comportamento del cane.

Il microbiota intestinale, infatti, è coinvolto anche nella produzione di neurotrasmettitori che, a loro volta, influenzano il comportamento. Pertanto, più arricchisci la varietà dei batteri presenti nel microbiota, attraverso un’alimentazione varia, più agevoli la produzione dei neurotrasmettitori.

Oltretutto, come abbiamo già detto nell’articolo dedicato al cibo monoproteico, dare da mangiare al cane sempre lo stesso alimento, per lungo tempo, significa di fatto esporlo, continuativamente, all’azione di un antigene specifico.

E per quanto la scienza ancora non sappia il perché, ha però appurato che l’esposizione continua ad un dato antigene, aumenta la probabilità che l’organismo sviluppi un’allergia proprio a quel dato alimento.

In parole povere, se dai per un anno o anche per più tempo, al tuo cane sempre e solo crocchette al pollo, è molto probabile che il tuo cane sviluppi un’allergia proprio al pollo.

Quest’ultimo aspetto ci porta al secondo punto.

Secondo falso mito sull’alimentazione del cane

“Il pollo crea allergie”

pollo

“Il pollo crea allergie”

Sono certa che ti sia capitato di sentire, almeno una volta nella vita, questa frase! Ci ho azzeccato?

Beh, sappi che questa affermazione è sbagliata perché è sbagliato l’assioma pollo = allergia.

Effettivamente ci sono molti più cani allergici al pollo rispetto a quelli allergici, per esempio, all’anatra ma perché?

Perché il pollo è una delle carni più diffuse ed utilizzate nel mondo pet, quindi ci saranno molti più cani che mangiano pollo, rispetto a quelli che mangiano anatra.

Tra i cani, poi, che mangiano del cibo al pollo, molti di questi useranno la stessa crocchetta per lunghi periodi e come abbiamo appena visto, questo innalza di per sé la probabilità che si sviluppi un’allergia al pollo.

Insomma, la stessa cosa sarebbe accaduta anche con l’anatra, se questa carne fosse tanto diffusa tra le crocchette e se venisse data per lungo tempo.

Ma non solo! Quando si usa del cibo industriale, è davvero difficile poter essere certi che la causa del malessere del cane sia effettivamente il pollo.

Se leggi con attenzione la composizione riportata in etichetta, infatti, ti renderai conto che molto spesso di carne effettiva di pollo non ce n’è o ce n’è pochissima.

Questo capita, per esempio, quando nella composizione, leggi genericamente pollo e non carne di pollo oppure quando la carne presente in un prodotto secco, ti viene indicata come fresca e cioè semplicemente non ancora essiccata.

La percentuale di presenza indicata, in questo caso, non sarà veritiera, piuttosto sarà inferiore, a volte tanto inferiore da non essere più realmente il primo ingrediente di quella composizione.

In questi casi, quindi, si tratta di prodotti più ricchi di carboidrati, legumi e sostanze di origine sintetica che di pollo e sono spesso questi i fattori che causano problemi di natura dermatologica o gastrointestinale al cane.

Un altro aspetto da considerare, poi, è anche: di che pollo stiamo parlando? 

Ammesso, infatti, che ci sia della carne di pollo nella composizione, stiamo parlando di un pollo cresciuto in batteria, con l’uso di ormoni e antibiotici o di un pollo che ha fatto la vita che dovrebbe fare, in libertà e mangiando adeguatamente?

Non è un caso che molto spesso cani presentati come allergici al pollo passando ad un cibo sì al pollo ma dalla composizione appropriata, ben bilanciata, naturale e che utilizza materia prima di qualità, risolvano gradualmente e del tutto ogni loro problema.

Terzo falso mito sull’alimentazione del cane

“Mai unire secco ed umido nella stessa ciotola”

cibo secco e cibo umido per cani

In questo caso, l’argomentazione che viene addotta è che unire secco ed umido insieme significa offrire al cane due alimenti che hanno tempi di digestione diversi e quindi lo si metterebbe in difficoltà.

Sbagliato!

Innanzitutto, se ci pensi, ogni alimento che offri al tuo cane contiene sempre ingredienti diversi, con tempi, quindi, di digeribilità diversi.

Inoltre, ci sono diversi studi come quello pubblicato su Springer Link, una piattaforma simile a Pub Med, che raccoglie oltre 5 milioni di articoli di ricerche scientifiche, in cui è stato dimostrato come proprio le diverse tempistiche di digeribilità offerte dal secco e dall’umido garantiscano un apporto costante e diluito di macronutrienti, determinando un assorbimento migliore del cibo stesso.

Certo, quando segui questa strada, dovrai però accertarti che sia il secco che l’umido abbiano una composizione ben bilanciata ed appropriata per un animale carnivoro quale è il cane.

Se vuoi una mano in questo, ti ricordo che puoi sempre usufruire del nostro servizio gratuito di lettura etichette. Per faro o per capire meglio di cosa si tratta, CLICCA QUI.

Quarto falso mito sull’alimentazione del cane

“Le crocchette puliscono i denti”

denti del cane

Sbagliato, sbagliato, sbagliato!

Le crocchette possono essere appaganti in fase di masticazione ma non è certo questo tipo di masticazione a garantire una reale igiene dentale.

L’unica masticazione efficace in questo senso è quella che offre al cane un’attività di sfregamento, prolungata nel tempo, su una superficie di attrito.

È, perciò, la masticazione offerta da ossa, prodotti naturali essiccati, come la carne, i tendini o la cotenna o, perché no, dai corni, laddove il cane li gradisca.

Oltretutto, una masticazione di questo tipo ha davvero tantissimi effetti benefici sul cane, non solo a livello dentale ma anche comportamentale, inducendo nel cane uno stato di profondo relax.

Quinto falso mito sull’alimentazione del cane

“Troppe proteine fanno male”

proteine nell'alimentazione del cane

Negli anni passati effettivamente si sosteneva questo; oggi, però, la medicina veterinaria, attraverso i suoi studi, ha fatto passi avanti ed ha ormai dimostrato quanto questa affermazione sia falsa.

Le proteine, infatti, a differenza dei grassi e degli zuccheri non vengono accumulate all’interno dell’organismo, bensì espulse attraverso l’urina.

Nello specifico e cercando di semplificare al massimo il discorso, una volta assunte e digerite, le proteine vengono utilizzate dai vari organi e la parte in eccesso, così come anche le proteine ormai sostituite da quelle nuove, vengono processate dal fegato ed eliminate, attraverso l’azione dei reni, con le urine.

Capisci, quindi, che non c’è alcun rischio di eccesso proteico, anzi il vero rischio che oggi corriamo maggiormente è l’esatto contrario e cioè quello di una carenza proteica.

Spesso, infatti, i cibi industriali in circolazione sono carenti di carne.

Questo perché la carne è un alimento caro, molto più caro di qualsiasi carboidrato o legume ed è perciò è molto più vantaggioso per un’azienda utilizzare proteine di origine vegetale rispetto a quelle di origine animale.

Inoltre, prodotti di questo tipo hanno un buon riscontro sul mercato perché costano meno e per questo, il proprietario, inconsapevole, li preferisce.

Tuttavia, la carenza proteica è il vero grande rischio per un cane che, per quanto si sia abituato a gestire alimenti estranei alla dieta tipica di un carnivoro, ha bisogno comunque di un cibo il cui primo ingrediente sia un bel pezzo di filetto o di muscolo!

Le proteine, infatti, sono indispensabili per lui. Sono i mattoncini che garantiscono il corretto funzionamento dei suoi organi nonché tutta la rigenerazione muscolare.

Attenzione, però!

Per quanto l’eccesso proteico non costituisca un pericolo, non significa che il cane debba mangiare solo ed esclusivamente carne: un cibo appropriato deve essere sempre un cibo ben bilanciato in ogni suo componente, altrimenti non incorrerai in una carenza proteica ma in una carenza di tutti gli altri nutrienti, sicuramente sì.

In conclusione

Tutti questi falsi miti vengono sfatati di fatto da una costante, ci hai fatto caso?

La costante è quella di riuscire a garantire al nostro fidato compagno a quattro zampe uno stile alimentare sano, che si basi in primo luogo su un cibo dalla composizione appropriata, con ingredienti di alta qualità.

Offrendo un prodotto di questo tipo, accompagnato da masticativi altrettanto appropriati, potrai assicurargli quella vita, sana lunga e felice che, so bene, desideri per lui!

Quindi, se hai anche solo il dubbio che ciò che gli stai dando non abbia queste caratteristiche e vuoi conoscere una valida alternativa, contattaci per una consulenza gratuita!

Saremo felici di aiutarti!

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9 risposte

  1. salve. il mio argo. un cocker spaniel di 2 anni, nn ama le crocchette, ora le preferisce solo se metto del petto d’impulso al vapore, olio di oliva e un punta di parmigiano.
    a volte preferisce solo la carne e gli lascio a disposizione la viotola di crocchette monge riso e maiale, che mangia in serata.(120/130 gr. nella giornata e 100 di carne)
    pesa 13 kg, maschio intero. Mi dite se va bene così? lui adora il pollo , il tacchino, il fegato e la trita mista maiale e vitello.

    1. Ciao Maria, di solito è meglio non aggiungere”condimenti extra” alle crocchette, come per esempio la carne. Questo perché aggiungendo anche solo della carne andiamo a modificare un cibo che dovrebbe essere già correttamente bilanciato e lo andiamo a modificare senza, per altro, avere una contezza precisa di quanto.
      Tutto ciò, se ripetuto nel tempo, può causare squilibri nutrizionali.
      La cosa prima cosa che ti consiglio di fare è di valutare la composizione del secco che stai usando: spesso situazioni come quella di Argo si risolvono utilizzando un cibo dalla composizione appropriata e perciò anche gustosa. Per fare questo devi analizzare la composizione riportata in etichetta.
      Se pensi che un aiuto in questo ti può essere utile, sappi che puoi contattarci per richiedere una consulenza gratuita proprio di lettura etichette. Attraverso la consulenza io o un consulente alimentare esperto del nostro Team saremo in grado non solo di darti un parere terzo ed oggettivo sul cibo che stai utilizzando ma di farti anche conoscere quelle che sono le diciture che più spesso traggono in inganno noi proprietari.
      Tutto questo ti permetterà di poter fare delle scelte responsabili perché, dopo la consulenza, avrai tutti gli strumenti per capire, in totale autonomia, di quali marche fidarti.
      Se sei interessata al servizio puoi scrivere all’indirizzo info@empathyfood.it specificando le tue necessità.
      Una carezza ad Argo!

  2. Salve , io ho una meticcia di quasi 13 anni sterilizzata;purtroppo non siamo mai riusciti a alimentarla esclusivamente con crocchette. E all’ultimo controllo abbiamo riscontrato una presenza di proteine nelle urine pari a 50( valore limite 30) ciò può essere influenzato dal cibo?
    Grazie in anticipo

    1. Ciao Ornella, la presenza di proteine nelle urine è di solto da ricollegarsi a questioni renali che possono essere diverse e possono partire da un semplice sovraccarico fino ad arrivare a lesioni alla funzione o alla struttura di questo organo. Confrontati al meglio col veterinario da questo punto di vista.
      Per ciò che riguarda l’alimentazione, invece, sappi che a prescindere e da quale sia la causa, ciò che il cane mangia è di fondamentale importanza per supportare al meglio la sua salute, specie quando questa subisce qualche contraccolpo. Se vuoi avere un feedback sul cibo che stai usando, ti ricordo che puoi chiedere una consulenza di lettura etichette che è del tutto gratuita. Ti riporto qui il link con cui potrai capire bene di cosa si tratta e compilare il modulo per avviare la tua richiesta: https://www.empathyfood.it/consulenza-alimentare/
      A seguito della consulenza capirai se il cibo che usi è appropriato per il tuo cane, specie per la situazione che sta vivendo adesso e non solo! Avrai l’occasione di conoscere che cosa guardare quando devi scegliere il prodotto da dargli, diventando così autonoma nell’individuazione delle marche di cui poterti fidare.
      Se lo vorrai, speriamo, quindi, di poterti essere d’aiuto!

  3. Lo so che le cause potrebbero essere molteplici, chiedevo una parere per sapere se la possibile causa ,di questi valori ,potrebbe essere attribuita a noi. Comunque ho compilato il format.
    Grazie

  4. ho adottato in cane abbandonato fa circa un mese. pesa 20 kg. ed ha circa 4 anni.sngis solo carne r non gradisce le crocchette von patè fi agnello. Cone aiutarlo?

    1. Ciao Claudio, per aiutarlo ci sono diverse possibilità, bisogna solo capire quale fa al caso suo. Per questo la cosa migliore è una breve consulenza telefonica, durante la quale io o un consulente di Empathy Food potremo darti un consiglio mirato, partendo dall’analizzare l’etichetta del cibo che mangia ora. Se sei interessato al servizio, compila il modulo che trovi a questo link: https://www.empathyfood.it/consulenza-di-lettura-etichette/
      La consulenza, tra l’altro, è del tutto gratuita.

  5. Salve, tra 2 settimane avrò un cucciolo di rhodesian di 2 mesi che è stato svezzato con royal canin maxi puppy, so che devo continuare con questo mangime ma a che mese posso sostituirlo gradatamente con un altro mangime? A che mese posso iniziare a dare l’umido?

    1. Ciao! 😊
      Che emozione l’arrivo del tuo cucciolo di Rhodesian! 🎉🐶
      Per rispondere alla tua domanda, la transizione da un mangime all’altro e l’introduzione dell’umido dipendono da diversi fattori, collegati alle esigenze specifiche del cucciolo. Per questo motivo, ti consiglio di approfittare del nostro servizio di consulenza alimentare gratuita e personalizzata.
      Io o un consulente esperto del Team Empathy Food saremo felici di guidarti passo passo, analizzando le esigenze specifiche del tuo cucciolo e consigliandoti le soluzioni più adatte.
      Per richiedere la tua consulenza gratuita, ti basta scrivere a info@empathyfood.it, riportando le tue necessità e lasciando un recapito telefonico, così potremo ricontattarti per una chiacchierata mirata e rispondere a tutte le tue domande.
      Ti aspettiamo! 😊🐾

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